Al via il restauro della facciata del Teatro Argentina

Teatro_Argentina_come_saraNove mesi di lavori con un investimento di circa 250 mila euro derivante dalle maxi affissioni sui ponteggi

ROMA – Partiranno la prossima settimana i lavori di restauro alla facciata del Teatro Argentina. Un lavoro lungo nove mesi che restituirà un nuovo look in concomitanza con i 280 anni del Teatro. Finanziato interamente per 250 mila di euro dalla concessionaria di pubblicità Mecenarte attraverso la vendita di maxi affissioni montate sui ponteggi che rivestono la struttura.

L’operazione è frutto dell’accordo tra la Sovraintendenza ai Beni culturali del Comune di Roma in collaborazione con la direzione regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza per i Beni architettonici, la Soprintendenza ai Beni archeologici, il Teatro di Roma e Mecenarte.

A illustrare i lavori, oggi al Teatro Argentina, sono stati il presidente del Teatro di Roma Franco Scaglia, gli assessori alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini e della Provincia di Roma Cecilia D’Elia, il sovrintendente Umberto Broccoli e il direttore artistico Gabriele Lavia. “Finalmente abbiamo trovato l’ovvio – commenta soddisfatto Lavia – Se non ci sono i soldi, li recuperiamo con la pubblicità, il cui ricavato va a beneficio del teatro”.

Un impegno per la collettività e la valorizzazione di un bene pubblico come spiega Umberto Broccoli, sovrintendente capitolino, che afferma: “Abbiamo fatto il nostro dovere. L’unico sistema per realizzare questo progetto era fare in modo che la pubblicità sostenesse e finanziasse l’intervento. Il nostro ruolo è quello di trovare soluzioni a problemi aperti. E lo abbiamo fatto”.

L’avvio del restauro del teatro rappresenta un importante capitolo della città di Roma che vede per la prima volta un bene pubblico restaurato con i proventi della pubblicità di privati. “Il Teatro di Roma farà scrivere una grande pagina per la città – commenta l’assessore alle politiche culturali e centro storico di Roma Capitale, Dino Gasperini – restituendo la nuova facciata nel 2012 proprio in concomitanza con i 280 anni del teatro”.

L’amministratore delegato di Mecenarte, Pietro De Girolami ci tiene invece a sottolineare come “una società che opera da 25 anni nel campo dei beni culturali, può convogliare risorse economiche per un fine importante come il restauro di un monumento. In questo Mecenarte vuole essere una concessionaria impegnata”. Gli eventuali spazi invenduti ospiteranno a titolo gratuito la campagna dell’Unicef “Vogliamo Zero” per azzerare la mortalità infantile.

Secondo l’assessore provinciale D’Elia “è importante l’avvio di questo restauro perché ci troviamo di fronte a un esperimento con risorse private”, mentre l’assessore alla Regione Lazio Santini sostiene che “un’ulteriore dimostrazione di come arte e cultura non possano più essere considerati come un costo, ma come una straordinaria opportunità di sviluppo e occupazione”.

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