Criminalità, Alemanno ci riprova con il “Camper sicurezza”

camper_sicurezza_d0L’obiettivo è costruire la mappa dei delitti di Roma. Ma il governo continua a tagliare i fondi alle forze dell’ordine

ROMA – Un camper contro scippi, rapine, furti e tutti gli episodi di criminalità che nell’ultimo anno sono costati alla Capitale l’appellativo di “Roma criminale”. E’ stato presentato ieri in Campidoglio e sarà in strada ufficialmente da sabato – a sette giorni dai misfatti dei black bloc – il “Camper della sicurezza”, iniziativa del Comune in attuazione del terzo patto per “Roma sicura”.

Il mezzo, immediatamente riconoscibile per le grandi dimensioni e i colori (bianco sgargiante con una fascia gialla e sopra, in rosso, la scritta “Sicurezza, ti teniamo d’occhio”), non servirà direttamente a combattere la criminalità ma, spiega una nota del Campidoglio, a raccogliere “istanze, suggerimenti, critiche e preoccupazioni dei romani”.

Come funziona? La roulotte sarà in strada dal 22 ottobre fino al 7 aprile 2012, sostando in 39 tra strade e piazze per un totale di 156 ore, con due fermate in ciascun municipio. A bordo, tre volontari raccoglieranno le segnalazioni e proporranno un questionario da compilare, i cui risultati verranno trasmessi alle forze dell’ordine.

Il sindaco Alemanno e il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, hanno mostrato enorme soddisfazione per l’iniziativa. Nonostante i numeri della criminalità a Roma siano tutt’altro che rassicuranti: 166 mila reati nel 2010, 226 violenze sessuali, oltre 110 mila tra furti e rapine e 26 omicidi tra gennaio ed agosto 2011 (in tutto il 2010 erano stati 25), molti dei quali di chiara matrice malavitosa. I due rappresentanti istituzionali hanno definito il progetto “molto importante” per “la prevenzione attiva, anche attraverso la mappa del rischio”: una sorta di piantina della città, cioè, con l’indicazione dei delitti zona per zona.

Sul fronte operativo, il dipartimento di Pubblica sicurezza della Polizia di Stato non ha rilasciato nessun commento. Il dubbio è che questo progetto, come già il tanto discusso protocollo “Mille occhi”, sia solo un altro intervento di facciata quando la sostanza è invece un’altra: quella dei tagli alle spese e agli investimenti per la sicurezza pubblica.

 

Leggi anche:

Protocollo “Mille occhi”, le finte novità (15 settembre 2011)

Potrebbero interessarti anche