In attesa del “cardinale” da nominare “papa” in Banca d’Italia

Trichet_DraghiProbabilmente sarà Bini Smaghi il nome che Silvio Berlusconi comunicherà al Consiglio superiore della Banca d’Italia. Le possibili reazioni e la moral suasion del Quirinale

ROMA – Anche se si insedierà formalmente il 1° novembre, da ieri Mario Draghi è di fatto il nuovo presidente della Bce. Il passaggio delle consegne con Jean Claude Trichet è avvenuto ieri a Francoforte in un atmosfera di grande cordialità e concordia di intenti. Nel salutare il suo predecessore, l’ormai ex Governatore della Banca d’Italia ha richiamato “le sue qualità rivelatesi determinanti in più di un’occasione, inclusa la crisi attuale quando è fondamentale mantenere una linea d’azione coerente e una gestione improntata a determinazione e pragmatismo, a delicatezza e fermezza”.

Mentre a Francoforte si brindava al passaggio del testimone, a Roma teneva banco la successione a Draghi alla guida della Banca d’Italia. Il presidente del Consiglio Berlusconi pressato da tutte le parti – da Sarkozy che sbraita per liberare il posto nel board della Bce, da Tremonti che non molla la spinta per Grilli, dal colle più alto che lascia trapelare il crescente disappunto per il trascorrere del tempo – ha rotto gli indugi e ha annunciato per oggi la scelta del nome da inviare per il parere (non vincolante) al Consiglio superiore della Banca d’Italia. Non è un mistero che il prescelto sarebbe Lorenzo Bini Smaghi che unirebbe in sé diverse atout: lascerebbe libera la sua poltrona alla Banca centrale europea, non è un uomo dell’apparato che tanti grattacapi ha creato in questi anni al premier e soprattutto al suo ministro dell’Economia, non è uomo di temperamento e di idee così radicate da far temere alzate di capo imprevedibili.

Queste stesse “virtù” sono anche i limiti di una candidatura che prima ancora di diventare ufficiale ha già fatto storcere il naso a tutti quelli, numerosi, che tifavano per la scelta interna all’Istituto di emissione, sventolando la bandiera dell’indipendenza e della continuità con la gestione Draghi. Al momento non è dato sapere se queste riserve, manifeste e presunte, indurranno Berlusconi a fare all’ultimo momento retromarcia su Bini Smaghi e a riaprire i giochi, o se invece tirerà dritto per la sua strada anche per non trovarsi in grave imbarazzo domenica prossima al Consiglio europeo.

Tutto lascia comunque presumere che nelle prossime ore sapremo il nome del “cardinale” scelto dal presidente del Consiglio per diventare il nuovo “papa” di via Nazionale. Ma nel “conclave” ci sono anche i 13 membri del Consiglio superiore della Banca d’Italia e soprattutto il presidente della Repubblica che dovrà ratificare la nomina. Non è detto perciò che chi entrerà “papa” in conclave poi lo diventi davvero.

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