Ignazio Visco, il quarto uomo

ignazio-visco-2SLIDERContro tutti i pronostici ha vinto il 62enne napoletano. Da vice, ha sorprassato il direttore generale Saccomanni

ROMA – Tra i tre litiganti dunque – Saccomanni, Grilli e Bini Smaghi – ha vinto il quarto, Ignazio Visco. Napoletano, 62 anni tra pochi giorni, tre figlie, l’ormai ex vice direttore entra in Banca d’Italia subito dopo la laurea alla Sapienza in economia e commercio. Dopo una rapida carriera e master negli Usa, non scatta però il feeling con il governatore Fazio e preferisce emigrare a Parigi dove diviene capo economista all’Ocse. Rientrato in Banca all’arrivo di Draghi, nel 2007 entra nel Direttorio e diventa vice direttore generale.

Ma più che i suoi numerosi e prestigiosi titoli, nel rush finale per la nomina del nuovo Governatore hanno giocato i veti incrociati che hanno abbattuto uno dopo l’altro i favoriti della vigilia. Il primo a cadere era stato già in estate Vittorio Grilli la cui candidatura si era andata indebolendo di pari passo alla perdita di peso politico del suo sponsor Tremonti. Per contrappasso la testa di Saccomanni è caduta per il veto assoluto posto dal ministro dell’Economia.

Situazione di stallo dunque protrattasi per settimane nell’irritazione crescente in Italia e in Europa. A un certo punto Berlusconi ha tirato fuori dal cilindro il nome di Lorenzo Bini Smaghi, pensando di prendere più piccioni con la stessa “fava”: il terzo uomo tra i due litiganti, non darla vinta a Bossi e a Tremonti, accontentare Sarkozy liberando la poltrona della Bce. Peccato che non aveva fatto i conti con il Quirinale e con la stessa Banca d’Italia che a un certo punto pare abbia minacciato dimissioni di massa in caso di nomina di Bini Smaghi.

Da qui la scelta all’ultimo istante di Ignazio Visco, che è stata così accolta dalla stampa straniera. “La nomina a sorpresa di Visco –ha scritto il Financial Times – arriva al termine di 24 ore di intenso dramma, con il primo ministro che ha cambiato idea due volte, sotto pressione della Banca d’Italia e dei ministri. Questa scelta – si legge sul quotidiano della City – lascia Berlusconi di fronte alla prospettiva di uno scomodo confronto questo week-end con il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha pubblicamente chiesto l’uscita di Bini Smaghi dal board della Bce per far posto ad un candidato francese”. “La scelta del governatore è una sorpresa – titola il Wall Street Journal – descrivendo Visco come un funzionario pubblico che ha a lungo lavorato alla Banca d’Italia e una figura ‘nonpartisan’, una rarità nel frammentato panorama politico italiano”. Il quotidiano francese Les Echos si concentra naturalmente su Bini Smaghi che, deluso, non avrebbe alcuna intenzione di lasciare il posto ad un candidato francese.

Archiviata la nomina di Visco, in Italia già da oggi l’attenzione si è spostata su “angosciosi” interrogativi: che farà Bini Smaghi da grande e come reagirà il direttore generale di Bankitalia all’imprevisto sorpasso del suo vice.

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