Regione-Comune, intesa per Roma Capitale

romacapitale-SLIDERFirmato alla Pisana il protocollo per il trasferimento delle materie di competenza regionale. I nodi da sciogliere

 

ROMA – Il protocollo firmato ieri dalla presidente della Regione, Renata Polverini, e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, segna un sostanziale passo avanti nel tormentato percorso di realizzazione dell’assetto istituzionale di Roma Capitale.

Che significa in termini pratici? Che Roma è ormai dotata di tutte quelle funzioni che la legge delega del 2009 e il successivo decreto legislativo dell’anno scorso gli hanno assegnato? No, non ancora, ma scioglie dei nodi essenziali per spianare la strada alla piena attuazione del dettato costituzionale.

Vediamo innanzitutto che dice letteralmente l’accordo di ieri. “La Giunta regionale entro 90 giorni dai decreti legislativi di cui all’art. 24 della legge 42/2009 si impegna a presentare una proposta di legge regionale contenente norme relative al conferimento a Roma Capitale delle funzioni amministrative nell’ambito delle materie di competenza regionale”. La stessa legge definirà altresì le “modalità di individuazione e assegnazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire”.

Il valore innovativo dell’intesa sta in due punti essenziali di reale significato politico. Da un lato infatti sgombra finalmente il campo da tutte quelle controversie, vere o presunte, che hanno avvelenato per mesi il clima dei rapporti tra la Regione e il Comune. L’espressione della volontà congiunta di procedere sulla strada della concreta realizzazione di Roma Capitale è il primo significativo risultato raggiunto ieri.

L’altro aspetto chiarisce un equivoco contenuto nella stessa legge statale e cioè che dovesse essere il secondo decreto governativo, atteso entro il 21 novembre prossimo, ad individuare e trasferire  tutti i poteri alla Capitale. “Con questo protocollo invece – chiarisce Pietro Sbardella, presidente della Commissione affari costituzionali e statutari della Regione – si stabilisce una volta per tutte che sarà la Regione a trasferire direttamente al Comune le funzioni di sua esclusiva competenza, mentre il governo farà la sua parte soltanto nelle materie che gli appartengono. Sul piano procedurale, entro una settimana procederemo alla costituzione di un tavolo tecnico paritetico, tra rappresentanti regionali e comunali che dovrà seguire l’iter sia del decreto legislativo sia della legge regionale che seguirà”.

E’ presto per cantare vittoria? Sicuramente sì, perché ci sarà ancora molto da lavorare, sui tavoli tecnici ma soprattutto su quelli politici, quando si passerà ad analizzare puntualmente le materie e le risorse da trasferire dalla Regione al Comune. Così come sarà assai arduo superare le resistenze leghiste che si sono sempre messe di traverso all’attuazione di Roma Capitale. Ciò non di meno, il discorso procede step by step, senza strappi e a dispetto di quanti non vogliono bene alla nostra città. Il protocollo di ieri è uno di quegli step che attendevamo.

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