22 giugno del ’44, lo sbarco degli alleati in mostra

Lo_sbarco_ad_AnzioFotografie, documenti, filmati, carte e interviste raccontano quei drammatici momenti che aprirono alla Liberazione

 

ROMA – In attesa che le Province siano definitivamente cancellate segnaliamo una iniziativa di grande fascino all’interno del progetto dal titolo “La Provincia delle Meraviglie. Alla scoperta dei tesori nascosti” che si è aperta al Vittoriano.

Si tratta di una mostra fotografica dal titolo “22 gennaio 1944. Lo sbarco”, che rappresenta una rara occasione di vedere particolari, per lo più sconosciuti, dello sbarco degli Americani a Nettuno e ad Anzio nel gennaio del ’44. Questo piccolo angolo della nostra penisola è stato teatro di un momento storico di valore internazionale, tra battaglie, bombardamenti, atti di resistenza che aprirono ad una lunga e difficile strada verso la Liberazione.

Un cammino segnato da momenti drammatici la cui memoria è affidata alla mostra attraverso la presentazione di circa 300 fotografie, documenti, carte topografiche, filmati e interviste provenienti da fondi documentari conservati negli archivi di Berlino, Londra, Washington e che ricostruiscono quei drammatici momenti. Nel corso delle operazioni militari, gli eserciti disponevano infatti di reparti di cineoperatori e fotografi cui spettava il compito di documentare le diverse fasi della battaglia, gli effetti dei bombardamenti, i luoghi, i paesaggi, gli incontri con le popolazioni. Le foto, oltre ai dossier, erano utilizzate dai servizi di intelligence come fonte di informazione per analizzare le operazioni militari.

La mostra, di grande interesse storico, segue cronologicamente le diverse fasi dell’operazione Shingle e dei quattro mesi di sanguinosi scontri tra l’esercito tedesco e le forze alleate nella zona compresa tra il litorale e la campagna a sud est di Roma. Si alternano alle foto di guerra quelle relative alla vita quotidiana della popolazione e quelle relativa alle iniziative degli eserciti alleati nelle retrovie del fronte.

(Maria Grazia Tolomeo)

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