Nuovi strumenti per la capitalizzazione delle Pmi italiane

Crescita_PmiPatrimonializzazione, crescita, competitività e internazionalizzazione per le imprese più piccole

ROMA – Il ministero dell’Economia e delle Finanze e Borsa Italiana, insieme alla Banca europea per gli investimenti, al Fondo Italiano d’Investimento e alla Sace, presentano oggi alcune importanti iniziative volte a favorire le Piccole e medie imprese italiane. Obiettivo comune è il rafforzamento della patrimonializzazione delle imprese di minori dimensioni per favorire il finanziamento di progetti di medio-lungo termine, la crescita dimensionale, l’internazionalizzazione e la capacità competitiva nel mutato scenario globale.

Una sintesi dei nuovi strumenti è stata illustrata oggi da Gabriele Cappellini, amministratore delegato del Fondo Italiano d’Investimento SGR, Alessandro Castellano, ad di Sace, Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, Andrea Montanino, dirigente generale del ministero dell’Economia e da Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti.

Tra questi c’è l’accordo di co-investimento tra Fondo Europeo per gli Investimenti e Fondo Italiano di Investimento che mira a favorire la patrimonializzazione e lo sviluppo delle PMI attraverso il sostegno ai fondi di capitale di rischio dedicati alla crescita. L’accordo prevede uno stanziamento iniziale di 100 milioni di euro per ciascuna istituzione, rinnovabili per tranche. L’attività comune riguarderà tanto la condivisione di informazioni in materia di ricerca di opportunità di investimenti, quanto l’istruttoria, l’analisi progettuale e finanziaria ed il successivo monitoraggio. La collaborazione, oltre a mettere a fattor comune la profonda conoscenza del mercato italiano di entrambi gli investitori istituzionali, consentirà di incrementare sensibilmente le risorse finanziarie disponibili per la crescita del nostro sistema delle imprese di piccola e media dimensione, permettendo altresì di rafforzare, rendendo solida e trasparente, la corporate governance dei fondi di investimento nei quali sarà effettuato il commitment, creando quindi le basi per attrarre ulteriori risorse di capitale dal mercato sia domestico che internazionale.

ELITE è invece un progetto nato dalla collaborazione tra il ministero dell’Economia e delle Finanze e Borsa Italiana. Si tratta di un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale rivolto alle Pmi orientate alla crescita. Ha l’obiettivo di stimolare l’eccellenza, nella direzione di una maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, e sostenere l’avvicinamento culturale delle imprese ai mercati finanziari. ELITE dà inoltre visibilità alle società partecipanti all’iniziativa attraverso un sito dedicato alla diffusione delle informazioni societarie rilevanti per i principali stakeholders, fra cui investitori istituzionali, controparti commerciali e pubblico. Nell’ambito del programma, Borsa Italiana si pone come tutor delle Pmi e ha l’obiettivo di accompagnarle lungo un ideale percorso di sviluppo coerente e personalizzato.

Borsa Italiana e il Fondo Italiano d’Investimento SGR hanno firmato un accordo finalizzato alla promozione di ELITE e a sensibilizzare le piccole e medie imprese sui benefici che è possibile trarre dalla partecipazione al programma. Tale accordo prevede inoltre che il Fondo Italiano d’Investimento candidi a ELITE le proprie partecipate dirette nonché stimoli i fondi beneficiari dei suoi capitali affinché a loro volta candidino al servizio le società da essi partecipate.
Infine Sace ha messo a punto un nuovo strumento che contribuirà al rafforzamento della struttura patrimoniale delle Pmi italiane, aumentandone la competitività sui mercati internazionali. L’iniziativa, che avrà una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, mira all’acquisizione e alla gestione di partecipazioni rilevanti in Pmi quotate o quotande sul mercato italiano con un modello di business possibilmente orientato all’esportazione. Gli investimenti, effettuati attraverso un primario gestore specializzato nel mercato delle small cap, avranno un orizzonte temporale di 3-5 anni e saranno rivolti a Pmi quotate (senza limite inferiore di capitalizzazione di Borsa) e in fase di quotazione. Le Pmi target potranno così fare affidamento su una fonte di finanziamento stabile e su una strategia di investimento di medio-lungo periodo improntata a logiche industriali, pienamente compatibile con il profilo istituzionale di Sace.

Potrebbero interessarti anche