Audrey a Roma. La mostra che racconta la Lady fra le ladies

Audrey_a_RomaAl Museo dell’Ara Pacis si apre la mostra Audrey a Roma, una delle dive più amate

ROMA – Un lungo corridoio lascia intravedere i suoi occhi bruni, un sorriso da bambina ed un accenno di timidezza e pudore che, uno scatto dopo l’altro non fa che sottolineare. Ospitata al Museo dell’Ara Pacis, si apre così la mostra “Audrey a Roma”, dove entrambe, attrice e città, fanno da protagoniste l’una enfatizzando l’altra. Un ideale lungo red carpet parte dall’Ara Pacis, dove la mostra aprirà domani al pubblico, fino all’Auditorium che ospiterà la sesta edizione del Festival internazionale del film di Roma (27 ottobre – 4 novembre).

In occasione del 50º anniversario di “Colazione da Tiffany” (Blake Edwards, 1961), film che chiuderà anche il Festival, la città celebra per la prima volta una delle più amate dive di Hollywood. La sua immagine, lontana dalle bellezze trasgressive e dannate del cinema, la si ritrova negli scatti in cui appare trasognata, colta nei momenti di intimità, lontana dai riflettori e dalle grandi serate di gala.

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Lady tra le ladies, Audrey Hepburn si mette in scena tra gli oggetti che richiamano il suo stile. Scarpe basse, mocassini, grandi occhialoni scuri, morbidi foulard, piccole borse e gli abiti da cocktail firmati Givenchy, sono parte della sua storia, durata per più di tre decenni, che questo originale tributo – curato dal figlio Luca Dotti, insieme a Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini e Guido Torlonia – racconta.

Tre vite vissute a Roma, tre tranche che percorrono lo spazio dell’Ara Pacis vanno dagli anni ’50, quelli dei viaggi tra Hollywood e Roma, passando per i ’60 quando Audrey è una giovane sposa, diva e neo mamma, fino ai ’70 quelli che raccontano di un nuovo matrimonio con la nascita di Luca quando la Hepburn decide di mettere da parte la sua sfolgorante carriera per vivere a Roma, dedicarsi alla sua famiglia e diventare ambasciatrice Unicef, di cui la mostra riporta molti filmati. Così per le strade della città che l’ha adottata, la Hepburn passeggia con il suo secondo marito, padre del secondogenito Luca Dotti, o da sola, comprando i fiori e a spasso con il suo cane.

Promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali e dalla sovrintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale, dal “Audrey Hepburn Children’s Fund” e dal club “Amici di Audrey” per Unicef, la mostra, attraverso 150 scatti inediti, racconta la vita pubblica e privata di una donna che inventa uno stile, una donna che fa della sobrietà la sua eleganza, quel trucco fondamentale perché un’attrice diventi diva.

(Martina Bonichi)


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