Concorso per dirigenti scolastici, via ai ricorsi

concorso-prof-SLIDERErrori nei quesiti della prova preselettiva del 12 ottobre (almeno il 30%). Associazioni e sindacati già davanti al Tar

ROMA – Concorso bufera quello del Miur per dirigenti scolastici. Dopo la polemica sulle mille domande errate su cinquemila quiz di preparazione all’esame, e dopo i ricorsi dei precari non ammessi alla preselezione, è ora la volta degli errori nei quesiti della prova somministrata il 12 ottobre. Delle 100 domande scelte dal Miur per il pre-concorso, infatti, almeno 38 avrebbero risposte opinabili.

Il 12 ottobre scorso 32 mila aspiranti presidi hanno partecipato ai testi di preselezione. Per l’occasione, il Miur aveva sorteggiato 100 domande (che avrebbero dovuto prevedere una unica risposta esatta) in un paniere di 5.500, già messo in discussione per contenere circa mille quesiti ambigui o errati. Il ministero assicurò che i quiz sbagliati sarebbero stati eliminati prima del sorteggio dei 100 test d’esame, ma a quanto pare alcuni sono comunque finiti nel questionario somministrato ai partecipanti alla prova preselettiva.

E’ quanto sostengono l’Anief, l’associazione di docenti e ricercatori, e altri sindacati tra cui la Cisl: dei 100 quesiti prescelti casualmente da viale Trastevere, più del 30% sarebbe viziato da errori e imprecisioni che renderebbero la prova nulla.

“Ad essere bocciato, questa volta è il Miur che ha sbagliato a dare le risposte a 38 quesiti su 100, non certo i candidati che hanno partecipato alla prova pre-selettiva”, ha commentato il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico. “L’Anief – si legge sul sito dell’associazione – può dimostrare ai giudici (del Tar) che le domande somministrate il giorno della prova non sono state idonee a selezionare i candidati come previsto dai requisiti del bando”.

L’Anief raccoglie le domande entro il 28 ottobre, mentre i ricorsi dei non ammessi ai test perché precari (pari al 75% di coloro che lo scorso 12 ottobre hanno svolto la verifica) saranno depositati domani. E’ scesa in campo anche la Cisl scuola del Lazio, che ha affidato a uno studio legale l’assistenza dei docenti che vorranno impugnare i risultati del test di fronte al Tar.

La soglia minima per accedere alla fase successiva é la risposta corretta ad almeno 80 domande su 100. Se 38 fossero davvero errate l’intera prova rischierebbe di saltare in aria.

(Federica Ionta)

 

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