La risposta indiretta di Marchionne alla Consob

MARCHIONNE-SLIDERL’ad Fiat si è speso per rassicurare governo, imprese e sindacati in merito a Fabbrica Italia

ROMA – Intanto un merito la lettera di Consob a Marchionne l’ha già conseguito: tra ieri e oggi l’amministratore delegato della Fiat si è speso senza risparmio ad assicurare governo, imprese e sindacati sui contenuti del progetto “Fabbrica Italia”, sulle garanzie per l’occupazione e sui nuovi modelli di imminente produzione. Non c’è ancora la risposta diretta all’Authority, ma una certa parte delle cose che si volevano sapere è venuta finalmente fuori.

Lo show down era cominciato ieri davanti agli industriali torinesi dove Marchionne ha esordito dicendosi sorpreso che la Consob ritenga suo dovere acquisire ulteriori dettagli produttivi sul piano industriale. “E’ impossibile precisare sin d’ora i dettagli da qui al 2014. Non lo fanno i nostri concorrenti, non può essere chiesto (nemmeno dalla Consob, ndr) in modo ossessivo a Fiat”. Ma poi, se non i dettagli, almeno le linee guida di “Fabbrica Italia” sono state confermate: la Panda assegnata a Pomigliano, i suv della Jeep, della Fiat e dell’Alfa Romeo a Mirafiori, la Bravo, la Delta e gli altri modelli small e compact a Melfi e a Cassino, mentre la Giulietta sarà costruita in Italia e, con lo stesso pianale, in America con marchio Dodge. Anche sull’occupazione qualche ammissione in più del passato è arrivata: “Nei limiti del possibile intendiamo mantenere i posti che abbiamo in Italia”, mercati permettendo. E anche laddove la Fiat chiude (Termini Imerese, Imola, Irisbus) il processo “è stato coerente e accompagnato con largo anticipo”.

Il road show romano è stato ancora più impegnativo perché è cominciato stamattina con l’incontro con il ministro per lo sviluppo economico Romani per fare il punto sullo stato di attuazione del piano “Fabbrica Italia” e sulle sue prospettive industriali e occupazionali. Si è inoltre discusso delle principali vertenze riguardanti i siti produttivi Fiat – come Termini Imerese o Irisbus – che il ministero sta gestendo direttamente. Ministro e ad torneranno comunque a sentirsi nei prossimi giorni.

Poi nel pomeriggio l’atteso appuntamento con le organizzazioni sindacali di categoria, esclusa naturalmente la Fiom. Nel corso dell’incontro, a cui erano presenti anche i Segretari generali di Cisl e Uil, Raffele Bonanni e Luigi Angeletti, Sergio Marchionne ha ribadito l’impegno a proseguire gli investimenti negli stabilimenti italiani, confermando la piena validità del progetto industriale, nonostante la forte difficoltà del mercato automobilistico europeo. Anche ai sindacati pertanto è stato confermato il lancio della nuova Panda entro l’anno a Pomigliano; della Maserati nel 2012 a Grugliasco; del Suv Jeep a partire dalla seconda metà del 2012 a Mirafiori; degli investimenti sui segmenti B e C a Melfi e a Cassino, garantendo la saturazione degli impianti e dei conseguenti livelli occupazionali.

Nell’esprimere un giudizio sostanzialmente positivo sull’incontro, i segretari generali di Fim, Uilm e Fismic hanno valutato anche il nuovo scenario aperto dalla decisione Fiat di uscire dal sistema confindustriale, alla luce del quale hanno convenuto sulla necessità di avviare un confronto negoziale con l’azienda finalizzato a realizzare un unico contratto nazionale per tutti i lavoratori del gruppo Fiat.

 

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