Monica e l’avventura di una attrice brillante

Monica_in_Polvere_di_StelleLa mostra, esposta nel Foyer della sala Sinopoli dell’Auditorium, raccoglie alcuni degli scatti di Monica Vitti ripresa sul set che hanno il pregio di metterne in luce quella sua verve innata, un brio dirompente ed esplosivo grazie al quale si distingue dalle altre interpreti italiane

ROMA – Il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinecittà Luce, accanto alla preziosa curatrice Antonella Felicioni, rendono omaggio, in onore del suo 80esimo compleanno, ad una delle più grandi attrici del cinema italiano inimitabile per il suo stile ed una travolgente verve comica: Monica Vitti.

Accanto agli omaggi a Pier Paolo Pasolini ed al Risorgimento italiano, questa piccola mostra esposta nel Foyer della sala Sinopoli dell’Auditorium raccoglie alcuni degli scatti dell’attrice ripresa sul set che hanno il pregio di metterne in luce quella sua verve innata, un brio dirompente ed esplosivo grazie al quale si distingue dalle altre interpreti italiane.

Monica

Ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della sua carriera che l’hanno vista interpretare ruoli intensamente drammatici nei film di Michelangelo Antonioni ed accanto agli scatti che ne raccontano la brillante vivacità nei film di Di Palma, Scola e Sordi, questa esposizione ci regala la sensazione di quanto la sua esuberanza e la vena comica l’abbia accompagnata in tua la sua carriera.

Diversi pannelli riportano intere sequenze ritratte dai film Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca (E. Scola, 1970), Polvere di stelle (A. Sordi, 1973) o Terra la ladra (C. Di Palma, 1973) ed accanto alle foto di scena, la sua poliedricità emerge negli scatti di moda di Roberto Russo e Angelo Frontoni nei quali si mostra malinconicamente timida.

“Per omaggiare i suoi ottanta anni era giusto ripercorrere la sua carriera perché questa è un’attrice di cui poco si è raccontato”, così la curatrice Antonella Felicioni realizza il primo tributo alla sensualità disarmante e divertente, degna di una delle più grandi mattatrici del nostro cinema che ha sempre però mostrato una grande riservatezza.

(Martina Bonichi)

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