Pier Paolo Pasolini, lo scrittore oltre che il regista

Pier_Paolo_PasoliniLa mostra omaggio del Festival, “P. P. P. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini”, è stata ideata e allestita dai due scenografi e premi Oscar Francesca Loschiavo e Dante Ferretti 

 

ROMA – Un collage dei manifesti di Torò in Uccellaci e Uccellini e di Capriccio all’italiana ci porta al parcheggio dell’Auditorium dove è allestita la mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini. Realizzata con il sostegno di Zétema Progetto Cultura e della Camera di Commercio di Roma, la mostra “P. P. P . – Un omaggio a Pier Paolo Pasolini”, è ideata ed allestita dalla scenografa Francesca Loschiavo e Dante Ferretti, collaboratore di Pasolini in diversi film, e curata da Gian Luca Farinelli.

“L’idea della mostra in onore di Pasolini è nata dopo quella dedicata a Sergio Leone, con il quale non ho collaborato. Era importante che di Pasolini si vedesse quello che era prima di tutto il resto: uno scrittore e solo dopo un regista”. Con queste parole Ferretti mette in luce l’importanza e la particolare complessità, attraverso gli scritti e le proiezioni private, dell’universo pasolianiano, lasciando che gli oggetti reali e scenografici, aiutassero a comprendere l’universo espressivo di una delle figure chiave del ‘900 italiano.

Pasolini_dietro_la_Giulietta_la_sua_macchina_da_presa

Uno spazio immenso al centro del quale si trova la Giulietta, la macchina del regista, ed in fondo, nella penombra una macchina da scrivere di dimensioni titaniche appoggiata su alcuni volumi cari al regsita, dall’Ermetismo Eretico a Teorema. Sopra, quasi volessero uscire dalla macchina da scrivere, centinaia di fogli giganti sui quali si intravedono alcune parti di sceneggiatura e copioni scarabocchiati. 

La mostra “P. P. P. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini” è realizzata attraverso una stratificazione di stili, di linguaggi, tanto cari all’autore, tali da metterne in evidenza la natura eclettica, multiforme e così versatile da vederlo impegnato, in tutta la sua vita, nel voler raccontare la natura umana attraverso i libri, gli scritti, le poesie ed i film.

Lungo le pareti grandi teloni sui quali sono proiettati spezzoni dei suoi più importanti film: Uccellacci e Uccellini, Appunti per un film sull’India, Accattone ed altri in cui lui stesso legge i copioni accanto a Ninetto Davoli e Sergio Citti.

(Martina Bonichi)

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