Trasporti, il Lazio rischia il taglio di 160 milioni di euro

treno_pendolariRischia di aggravarsi la già drammatica situazione dei treni regionali. Oggi riunione in Consiglio

ROMA – Dai 150 ai 160 milioni di euro in meno. E’ quanto rischia il sistema di trasporto regionale del Lazio per effetto della legge di stabilità 2012 proposta dal Governo. L’allarme è stato lanciato questa mattina dall’assessore dimissionario alla Mobilità, Francesco Lollobrigida, nel corso di una riunione del Consiglio regionale.

Durante la riunione, i tecnici della Direzione regionale Trasporti hanno illustrato in maniera dettagliata alle parti intervenuti la situazione economica regionale nel settore, evidenziando gli effetti sul trasporto laziale dell’attuale manovra economia nazionale. Il dato più evidente è risultato essere la diminuzione del conferimento statale, per l’anno 2012, di circa 150-160 milioni di euro.

Un taglio che potrebbe aggravare la già drammatica situazione dei treni regionali, usati ogni giorno da migliaia di pendolari – lavoratori e studenti – in entrata e uscita da Roma. Lo scorso 12 ottobre, ad esempio, alcuni viaggiatori hanno occupato i binari del treno diretto a Termini alla stazione di Zagarolo per protestare contro un convoglio, sporco, sovraffollato, in ritardo e con due carrozze chiuse.

“Abbiamo voluto convocare questo tavolo – ha spiegato l’assessore Lollobrigida – per mettere al corrente tutte le varie anime del settore trasporti, dalle parti politiche alle aziende, dai lavoratori ai pendolari, della situazione odierna e dei possibili sviluppi ad oggi, se la manovra governativa non dovesse essere rivista. Il nostro obiettivo è quello di riorganizzare il trasporto per ridurre al minimo l’effetto dei tagli: a questa riunione, dunque, seguirà un intenso calendario di tavoli tematici che dovranno lavorare per ottimizzare le risorse ed arrivare a un quadro generale che possa penalizzare il meno possibile l’utenza e i lavoratori”.

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