Appello pubblico in favore della ricerca italiana

ricerca-sliderDal mondo accademico la richiesta di assegnare parte dei proventi dell’asta delle frequenze alla ricerca

ROMA – Molti rappresentanti del mondo accademico, in collaborazione con l’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), e con Key4biz, hanno lanciato una campagna per l’assegnazione di parte dei proventi dell’asta delle frequenze a favore della ricerca scientifica e tecnologica nel nostro Paese.

I promotori ritengono che “una quota di questi fondi potrebbe essere destinata alla ricerca scientifica e tecnologica, dando così un importante segnale ai ricercatori, principalmente ai più giovani, che l’Italia crede nella loro creatività e nel loro impegno, qualità fondamentali per la ripresa e per la competitività internazionale del Paese.

Oltre all’Università, che sta facendo la sua parte, i sacrifici maggiori sono quelli dei nostri giovani di talento che, con minori prospettive d’inserimento e maggiore incertezza del futuro, per svolgere le loro ricerche sono sempre più costretti a ripianificare la loro vita altrove. Un fenomeno – si legge nell’appello – che, impoverendo Università e imprese con la perdita delle componenti migliori, deruba il Paese del suo futuro.

La ricerca e l’innovazione contribuiscono invece a creare posti di lavoro e ricchezza e a migliorare la qualità della vita delle persone. “Occorre dunque fare presto a lanciare un programma che sia rigoroso ed equo nella selezione, veloce nelle procedure di assegnazione e attivazione, attento nel monitoraggio dei risultati, che privilegi la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei risultati rispetto al mero controllo di parametri formali, senza peraltro trascurare forme di incentivo per i ricercatori più meritevoli e prevedendo continuità per le ricerche di maggiore impatto. Ora – conclude il documento dei docenti – è il momento delle scelte che la politica ha il dovere di fare: un investimento sul futuro, questo chiediamo convinti che proprio di questo l’Italia abbia prima di ogni altra cosa bisogno”.

I senatori Vita, Garavaglia, Rusconi e Vimercati chiedono quindi ai Ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e dell’istruzione e dell’università se intendano rispondere positivamente all’appello richiamato in premessa destinando una quota del fondo d’asta per le frequenze LTE alla Ricerca Scientifica e Tecnologica nel nostro Paese e quali iniziative intendano intraprendere affinché i suddetti fondi vengano principalmente destinati – attraverso procedure di selezione ed assegnazione eque, rigorose e soprattutto rapide – per favorire il coinvolgimento dei giovani ricercatori e il loro inserimento in un rapporto virtuoso tra Università, Centri di Ricerca e Imprese.

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