Trony, dopo il caos arriva l’esposto del Codacons

trony_caos_ponte_milvioClass action per individuare i responsabili della paralisi. Ieri le scuse di Trony, che ha incassato 2,5 milioni di euro

ROMA – Codacons in campo contro Trony. Dopo il black out di ieri – ottomila clienti per l’apertura del nuovo store a Ponte Milvio hanno paralizzato tutto il quadrante nord-est di Roma – l’associazione ha annunciato che oggi depositerà un esposto alla procura della Repubblica.

“Vogliamo sapere se vi siano precise responsabilità, sia a carico della catena commerciale, sia di altri soggetti istituzionali che hanno il compito di garantire l’ordine pubblico – ha detto il presidente Carlo Rienzi – Le scuse di Trony non sono affatto sufficienti, e i cittadini le rispediscono al mittente. La catena deve seguire l’esempio di altre società e risarcire spontaneamente gli utenti danneggiati”.

In particolare l’associazione sta studiando la fattibilità di una class action e di un ricorso collettivo al Tar del Lazio, a tutela di tutti i soggetti che hanno vissuto ieri una giornata da incubo, subendo danni sia morali che economici. I reati ipotizzati sono di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e maltrattamenti.

Ieri sera, dopo l’intervento del sindaco Alemanno, sono arrivate anche le scuse dei vertici di Trony. “A nome della compagnia rivolgo le più sentite scuse alla città e al sindaco Gianni Alemanno – ha detto l’amministratore unico, Alessandro Febbraretti – Siamo davvero spiacenti dei disagi arrecati questa mattina in occasione dell’apertura del punto vendita di Ponte Milvio”.

 

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