Le avventure di Tintin di Spielberg

Tintin_2Girato in 3D, il film mette in evidenza un’espressività dei personaggi, grazie alla realizzazione attraverso il motion-captur, rara anche nelle riprese dal vero

“Fin da quando ho letto il primo album, Tintin non si è mai allontanato dai miei pensieri e dal mio cuore”. Con queste parole il premio Oscar Steven Spielberg racconta come nasce la curiosità di dedicarsi a quello che sarà il film evento di questa stagione.

Nato dal fumetto dello scrittore belga Hergé, Le avventure di Tintin:il segreto dell’unicorno – presentato nella sezione Alice nella città – racconta le gesta epiche di un improbabile reporter Tintin e del suo fedele cane Milou alla ricerca di antichi segreti e misteriosi arcani. Scoperto il modellino di una nave contenente un misterioso segreto Tintin si ritrova a girare per il mondo alla ricerca della nave Unicorno, impegnato in rocambolesche avventure per sfuggire al perfido Ivanovitch (Daniel Craig) che vuole impossessarsi di un tesoro credendo che sia nelle mani di Tintin.

Il_film_Tintin

La regia di Spielberg, la produzione di un altro gigante della visionarietà come Peter Jaskon, le musiche di John Williams ed un cast che vede sfilare Jamie Bell nei panni del protagonista, Daniel Craig in quelli del diabolico antagonista e Andy Zerkis nei panni del Capitan Haddock, (il Gollum de Il signore degli Anelli) sono le ottime premesse perchè il film non deluda.

Rimettendo in scena lo stile spielberghiano in cui il cinema è un strabiliante evento in cui l’avventura, l’azione e la commedia si combinano perché lo spettacolo si mostri al suo meglio, il regista sembra impegnato, ricalcando il fumetto di Tintin, a mantenerne intatto il fascino generando lo stupore per le avventure, ed allo stesso tempo richiamando lo stile Pixar degli ultimi cartoons.

Pensare ad un regista come Spielberg richiama alla mente lo spettacolo per eccellenza, un vera e propria rappresentazione della magnificenza degli effetti speciali.

Girato in 3D, il film appare incredibilmente verosimile mettendo in evidenza un’espressività dei personaggi, grazie alla realizzazione attraverso il motion-captur, rara anche nelle riprese dal vero. Questa intensità ed efficacia della recitazione fanno del personaggio creato al computer Tintin, alter ego di Indiana Jones, un eroe che ricrea, verosimilmente, le sembianze realistiche di una fiaba epica.

(Martina Bonichi)

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