Milite ignoto, il treno torna a Roma come 90 anni fa | FOTO

milite-ignoto-SLIDERIl “viaggio dell’eroe” nel 150° dell’Unità d’Italia. La protesta dei lavoratori licenziati dalla Servirail-Wagon Lits | FOTO

 

ROMA – Settecento chilometri, quindici tappe, un unico simbolo. E’ arrivato stamattina alla stazione Termini di Roma, binario 1, il treno che ha ripercorso l’itinerario con cui 90 anni fa è stata trasportata dalla provincia di Udine alla Capitale la salma del “milite ignoto”.

Il “viaggio dell’eroe” ha ripercorso le 15 tappe che già fece nel 1921: dopo Aquileia il treno si fermò a Udine, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Chiusi e Orvieto, prima di arrivare a Roma. Questa volta a Termini hanno aspettato il simbolo dei caduti nelle guerre italiane il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e l’ad di Fs, Mauro Moretti. Assente, invece, il premier Silvio Berlusconi, impegnato a Palazzo Chigi in un vertice straordinario sulla crisi economica.

treno_milite_ignotoAll’interno dei vagoni è stata anche organizzata una mostra itinerante che attraverso fotografie, documenti e reperti racconta l’evento storico, ma soprattutto quella straordinaria partecipazione degli italiani che nel 1921 accompagnò il treno in tutte le fermate che l’avrebbero condotto a Roma.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla stretta collaborazione tra ministero della Difesa e Ferrovie dello Stato, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, e fa parte delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Curatore del progetto, Alessandro Nicosia.

“Il mio augurio è che questa rievocazione della traslazione del milite ignoto possa davvero essere il segno della riconoscenza per i caduti delle Forze armate in ogni guerra – ha detto il ministro Ignazio La Russa – su tutti i fronti dove un soldato, un marinaio, un aviere, un carabiniere e un finanziere abbiano dato la vita per l’Italia”. “La storia della nostra impresa – ha aggiunto l’ad di Fs, Mauro Moretti – si dipana assieme a quella nazionale, intrecciandosi a tanti eventi che hanno segnato lo sviluppo del Paese”.

Il convoglio ferroviario speciale dal 3 al 6 novembre sarà aperto alle visite per i romani e i turisti al binario 29 di Termini.

 

La contestazione dei dipendenti del servizio vagoni letto

Oltre alla commozione, la cerimonia di oggi ha vissuto qualche minuto di tensione quando alcuni dipendenti della Servirail Wagons-Lits hanno manifestato per difendere il proprio posto di lavoro. Sarebbero 485, infatti, le lettere di licenziamento arrivate ai lavoratori dopo la nuova gara d’appalto di Trenitalia che ha tagliato i servizi notturni offerti dalla Servirail, fornitrice delle Ferrovie dello stato.

 

Le immagini del 1921

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La storia del milite ignoto

Era il 1920 quando il colonnello Douhet, poco dopo la fine della prima guerra mondiale, propose di onorare i caduti italiani mai identificati con un grande monumento funebre. La scelta della salma, da tumulare a Roma nel complesso del Vittoriano, fu affidata a Maria Bergamas, madre di un valoroso soldato che aveva disertato l’esercito austriaco per unirsi a quello italiano. Il corpo del giovane, di nome Antonio, non fu mai ritrovato e nell’ottobre 1921 la signora Maria scelse tra undici bare di ragazzi non identificati. La salma prescelta fu caricata su un treno appositamente disegnato per l’occasione e portata a Roma, attraverso un percorso di quindici tappe da Aquileia a Termini, passando per Udine, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Chiusi e Orvieto. La salma venne posta nel monumento il 4 novembre 1921.

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