L’India verosimile in Trishna di Michael Winterbottom

Frida_Pinto_in_TrishnaInserendo elementi classici, se non stereotipati, della grande tradizione di Bollywood, il regista inglese sembra tenere fede ai suoi propositi di verosimiglianza ed attualità

“Mi hai mostrato un mondo in cui la notte non ha mai fine”, così la canzone in chiusura del film racconta quanto l’ideale di un amore sconfinato si trasformi nella trappola mortale che risucchia i propri personaggi. Sorprende questo sguardo sull’India di Winterbotton in cui alla classicità del romanzo dal quale è tratto – Tess dei D’Urbervilles – il regista dà spazio all’oggettività di mostrare quanto appare.  

Presentato al Festival di Roma nella sezione Focus sulla Gran Bretagna, con il suo ultimo film Trishna il regista inglese Michael Winterbottom prende spunto da una storia ambientata nell’Inghilterra di fine Ottocento scritta da una delle menti più prolifiche dell’età Vittoriana, Thomas Hardy.

Michael_Winterbottom

Trishna (Freida Pinto) – la Tess di Hardy – è una giovane indiana di famiglia povera che consoce un ricco inglese proprietario di alberghi in India. Cedendo alle lusinghe del giovane Jay (Riz Ahmed) e dopo aver con lui vissuto a Bombay una romantica storia idilliaca, accetterà di seguirlo in un albergo dove farà da cameriera. Mantenendo il segreto sulla loro relazione, che sarebbe malaccolta dalla gente del posto, Trishna si trova nel tempo ad essere trattata come una schiava, ridotta ad oggetto delle pretese del giovane inglese. Decidendo di porre fine alla propria frustrazione, Trishna decide di ucciderlo e tornando al suo villaggio si suicida.

Lontano dall’ultimo film evento The Millionaire (2008) di Danny Boyle, Winterbottom dà risalto ai temi tanto cari allo scrittore Hardy in cui a far da padrona è la società (post)vittoriana e la sua politica del colonialismo, oltre ad un acuto sguardo pessimista novecentesco.

Inserendo elementi classici, se non stereotipati, della grande tradizione di Bollywood, in cui si distinguono scene di videoclip che qui appaiono contestualizzate e non gratuite come in The Millionaire, il regista inglese sembra tenere fede ai suoi propositi di verosimiglianza ed attualità. Così ne esce un ritratto in cui l’india non appare solo prettamente folcloristica ma descritta con l’attenzione di seguirne i tempi e le usanze di una cultura con la propria dignità.

(Martina Bonichi)

Una_scena_del_film_Trishna

 

 

 

Titolo: Trishna
Regia: Michael Winterbottom
Anno: 2011
Nazionalità: Gran Bretagna
Cast: Freida Pinto, Riz Ahmed

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