Ntv, da gennaio i primi treni da Roma Tiburtina

Ntv_sliderIl 13 dicembre presentazione dei nuovi treni e del piano industriale Ntv. A marzo sarà pronto l’hub a Ostiense

ROMA – Il 13 dicembre, nel Centro direzionale di Nola, NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) presenterà ufficialmente, nel corso di una grande vetrina, i nuovi treni, il piano industriale, la nuova squadra aziendale pronta ad entrare in azione.
“La partenza effettiva dei servizi è prevista per gennaio-febbraio 2012: si inizia da Tiburtina, mentre a marzo saranno completati i lavori e partiranno anche i primi convogli da Roma Ostiense”. E’ quanto ha annunciato Giuseppe Sciarrone, Amministratore delegato di NTV, la società partecipata da Montezemolo, Della Valle, Punzo e dalla francese Sncf.

Sciarrone – come riporta l’agenzia Fer Press – ha anche indicato il percorso che NTV compirà da qui a gennaio: il 10 novembre, finiranno le prove di omologazione del nuovo treno “Italo”, prodotto da Alstom. I risultati delle prove dovranno essere validate da un organo che ha il ruolo di Valutatore Indipendente di Sicurezza (VIS) e trasmesse successivamente all’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria), che attesta quindi l’avvenuta omologazione alla circolazione sull’infrastruttura ferroviaria dei nuovi convogli.

Per tutti questi passaggi – ha spiegato ancora Sciarrone – occorreranno circa due mesi, per cui i nuovi treni saranno pronti a partire dall’inizio del nuovo anno, anche per non far coincidere l’inaugurazione del servizio con il prevedibile sovraffollamento del periodo natalizio.

L’ad di NTV ha rivelato che sono stati costruiti già dieci treni; attualmente in Italia risultano disponibili 4 treni, 2 impegnati nelle prove di omologazione e 2 con la composizione già completa che saranno utilizzati per le prove di affidabilità. Il 20 novembre, arriverà anche il quinto treno, che sarà protagonista del grande evento di presentazione previsto per il 13 dicembre a Nola, dove NTV ha le sue officine di manutenzione e centri direzionali di esercizio. Il 13 dicembre, sarà presentato anche il nuovo sito “Italotreno.it”, che funzionerà da canale di vendita e di presentazione dell’intera attività aziendale. I prezzi e l’inizio della vendita effettiva dei biglietti si conoscerà solo una volta che, completate le procedure di omologazione, sarà fissata la data di inizio del servizio.

Sciarrone ha anche fornito dettagli su come sarà organizzato il nuovo servizio: a gennaio-febbraio, partenza dei primi treni AV tra Roma Tiburtina e Milano Porta Garibaldi. Nel mese di marzo, una volta completati i lavori del nuovo hub NTV di Roma Ostiense, partiranno i convogli diretti a Venezia e Milano, che effettueranno fermata anche a Tiburtina.

L’ad ha confermato che NTV sarà presente a Ostiense e Tiburtina ma non a Termini, così come a Milano avrà il proprio hub a Milano Porta Garibaldi e a Rogoredo e non alla stazione Centrale. “Una scelta strategica – ha sottolineato Sciarrone – per offrire maggiori servizi alla clientela di nuove zone di polarità urbana: Ostiense (dove NTV avrà “Casa Italo” e i propri uffici territoriali, mentre il partner Eataly realizzerà dodici diversi ristoranti) offre collegamenti più facili con aree densamente popolate ma apparentemente decentrate come l’Eur e Fiumicino, mentre a Milano la stazione Garibaldi è il centro di sviluppo di una nuova centralità cittadina e Rogoredo il collegamento con la zona delle fiere e di aree periferiche fortemente urbanizzate”.

Comunque la guerra aperta tra Ntv e Ferrovie dello Stato continua anche sui pedaggi delle reti ferrovierie. Mentre infatti un recente studio, commissionato dai ministeri dell’Economia e dei Trasporti, enuncia la necessità, al fine di ridurre i costi di realizzazione delle infrastrutture, di “aumentare i pedaggi per il traffico ferroviario passeggeri AV”, e il Parlamento approva una norma, in base alla quale le imprese ferroviarie che utilizzano le linee AV sono tenute a pagare una sovrattassa sul pedaggio, da utilizzare come contributo al finanziamento dei cosiddetti servizi universali, il “piccolo” ufficio studi del gruppo di Montezemolo-Della Valle denuncia che “tariffe troppo alte causano un utilizzo non ottimale dell’investimento infrastrutturale e costituiscono una pesante barriera d’ingresso ai nuovi operatori”.

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