Scuola e precari, Aurelia vince il “Brunetta d’oro”

precariato-SLIDERIl premio assegnato dal Codacons alla signora, di ruolo dopo 35 anni. Altro primato a un 61enne precario dal ’93

ROMA – Nei giorni “caldi” del concorso per dirigente scolastico, la signora Aurelia di Tivoli ha vinto un titolo ben più interessante: quello di bidella (o personale Ata) con più anni di precariato alle spalle. Ad eleggerla è stato il Codacons, in un concorso sui generis che ha esaminato la posizione dei dipendenti della scuola pubblica italiana.

A sbaragliare gli altri pretendenti è stato il “curriculum burocratico” della signora: inserita in graduatoria il 30 aprile 1976 ha ottenuto il primo incarico annuale nel 2000, cioè a distanza di 24 anni. E dopo altri 11 anni di precariato, nel 2011 è arrivata l’immissione in ruolo. Totale: 35 anni di attesa.

Oltre alla storia di Aurelia il Codacons ha raccolto duemila adesioni da parte di docenti precari inseriti nelle graduatorie a esaurimento che chiedono l’immissione in ruolo, e dei cosiddetti “presidi incaricati”, ossia insegnanti che per anni hanno svolto questa mansione senza essere mai stati assunti come presidi.

E mentre la signora Aurelia festeggia il premio “Brunetta d’oro”, un professore di 61 anni ha annunciato che farà causa al Miur aderendo all’azione legale dell’associazione di Rienzi. Luigi Carbone, questo il nome del docente calabrese, è precario dal 1993: “18 anni – ha sottolineato il Codacons – conditi da delusioni e fatica, e dal peregrinare da una scuola all’altra in attesa dell’immissione in ruolo”.

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