Bus e benzinai fermi: la settimana nera del trasporto

revocato-lo-sciopero-di-tre-giorni-dei-benzinai-resta-l-aumento-spropositato-della-benzinaLunedì doppio sciopero dei mezzi pubblici, pompe chiuse da martedì a giovedì
SCIOPERO CONFERMATO A METÀ

ROMA – Prima si fermeranno bus, metro e tram, lasciando a piedi gli utenti del trasporto pubblico. Poi sarà la volta delle pompe di benzina, che minacciano di lasciare a secco migliaia di automobili. Comincia lunedì una settimana nera per il trasporto, sia pubblico che privato.

I primi a incrociare le braccia saranno lunedì i lavoratori Atac, Cotral, Roma Tpl e Roma Servizi per la mobilità. Lo sciopero nazionale dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio metterà a rischio, nella Capitale, bus, tram, metro e le ferrovie urbane Roma Lido, Termini Giardinetti e Roma-Viterbo, le 73 linee periferiche e notturne gestite da Roma Tpl e i collegamenti regionali della Cotral.

Trasporto fermo pure a Torino, Bologna, Milano e Napoli. A Roma, ha ricordato l’Unione sindacale di base che ha organizzato lo sciopero, si protesta anche contro la disdetta del contratto aziendale all’Atac e la paventata “separazione di questa azienda dal Consorzio Metrebus, con pesanti ricadute economiche sui costi per tutti i cittadini”.

Ancora nella Capitale e sempre lunedì la Faisa-Cisal ha indetto un altro stop a metro, bus e tram di quattro ore.

Dal trasporto pubblico a quello privato, martedì comincia anche la tre-giorni di sciopero dei benzinai. I sindacati hanno confermato la chiusura dei distributori per l’8, il 9 e il 10 novembre. Una serrata decisa dopo l’incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, da loro stessi definito “interlocutorio”. “Al momento – spiegano i sindacati – lo sciopero resta confermato. Saglia ci ha detto che sarà confermato l’impegno sul bonus fiscale ma ora è necessario vedere il percorso e le modalità”.

Potrebbero interessarti anche