Centro sperimentale di cinematografia, fucina di grandi talenti

Regia“È la commedia il genere che registra degli ottimi numeri”. Ad affermarlo Marcello Foti, dg del Centro che da 75 anni contribuisce alla crescita del cinema italiano


 A chiusura della sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma abbiamo voluto sentire la voce autorevole di Marcello Foti, direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia, l’istituzione d’eccellenza per le professioni del cinema.

Marcello_Foti

Nonostante la crisi del cinema italiano il centro sperimentale continua a formare professionisti di grande talento come è accaduto quest’anno con il regista Roan Johnson e lo sceneggiatore Davide Lantieri che hanno visto presentare il loro film I primi della lista in anteprima al Festival, riscuotendo ottime critiche. 
In realtà nel cinema si è verificata una grande crescita rispetto agli ultimi anni, quindi non si può parlare di crisi del cinema italiano. La crescita non è quella qualitativa, essendo il cinema d’autore in minoranza, ma quantitativa ed è la commedia il genere che registra degli ottimi numeri. Per quanto riguarda la qualità, il Centro Sperimentale da settantacinque anni si dimostra ancora una fucina di grandi talenti, degli ottimi professionisti che contribuiscono ad un cinema che non riguarda solo la commedia.

In collaborazione con il Festival di Roma il Centro Sperimentale ha organizzato la mostra su una delle migliori interpreti italiane, Monica Vitti. Un tributo che ha il merito di fare luce su un’attrice che sembrava quasi dimenticata. Come è nata l’idea di questa mostra?
Siamo molto contenti di aver realizzato questa mostra e di aver ricordato un’attrice così completa, come oggi non se ne vedono, che in effetti negli ultimi anni sembrava dimenticata. Proprio ieri, nel Foyer della sala Sinopoli dell’Auditorium, dove la mostra è stata allestita, abbiamo visto con piacere un grande partecipazione e calore dei visitatori che hanno avuto modo di ripercorrere oltre quaranta anni della sua carriera. Il libro fotografico a lei dedicato che riporta le foto sul set di oltre cinquanta film da lei interpretati, è uscito proprio oggi nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Il Centro Sperimentale con questo tributo ha voluto ricordare una delle poche, accanto alla Melato, interpreti femminili capaci di ricoprire ruoli drammatici e comici, al fianco di attori del calibro di Mastroianni, Manfredi, Tognazzi e Sordi.

Per quanto riguarda il Festival di Roma cosa pensa delle polemiche di questi giorni del ministro Galan sulla presunta inutilità di questo Festival? Ė vero che Roma non ha, né potrà mai avere, il prestigio della kermesse di Venezia?
Il ministro Galan credo che abbia dato una grande prova di maturità, oltre ad una ampia visibilità al Festival stesso. Ha chiarito infatti, dopo le polemiche iniziali, che se si trattasse esclusivamente di una rassegna cinematografica, come quella di Venezia, ovviamente non potrebbe competere. Però Roma, già dalle passate edizioni, sta contribuendo notevolmente alla crescita del mercato e questo è il motivo per cui è giusto dare a questa rassegna modo di crescere.

Il suo è un monito affinché si gestiscano meglio le risorse finanziarie di cui dispone il Festival di Roma ed ora questa città sta contribuendo a produrre un mercato. D’altronde il problema nasce dal fatto che in Italia vi sono troppi festival, oltre a Venezia che rappresenta la realtà più prestigiosa, c’è il Festival di Torino, quello di Pesaro. In Francia la situazione appare del tutto diversa: il Festival è quello di Cannes, non ne esiste uno a Parigi, qui in Italia ogni realtà vorrebbe dei contributi che lo Stato non può sostenere.

(Martina Bonichi)

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