Benzina, sarà tolta l’accisa per la guerra in Libia?

caro-benzina-SLIDERDal 1935 mai eliminate le maggiorazioni: l’imposta arrivata a 89 cents al litro
SCIOPERO, DISTRIBUTORI APERTI

ROMA – Che fine farà la maggiorazione dell’accisa sulla benzina collegata alla guerra in Libia? Lo hanno chiesto i deputati della Lega Nord Gianluca Forcolin, Franco Gidoni e Massimo Bitonci in un’interrogazione al ministro Tremonti.

Lo scorso luglio, infatti, il governo approvò il decreto per il rifinanziamento delle missioni militari all’estero, inclusa quella contro il regime di Gheddafi. All’articolo 10 il provvedimento stabiliva che “agli oneri connessi all’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1970 e 1973”, cioè quelle sull’intervento militare in Libia, si sarebbe provveduto con le “maggiori entrate acquisite” grazie un nuovo sovrapprezzo su benzina e gasolio usato come carburante.

Nel rispetto della legge che fissa a cinque centesimi al litro il massimo del sovrapprezzo, il governo aumentò le aliquote di 4 centesimi: tutto per coprire i 150 milioni di spesa sostenuta dai ministeri della Difesa (143 milioni) e degli Esteri (8 milioni).

accisa-benzina-2011E proprio la Lega Nord nella scorsa primavera aveva chiesto e ottenuto che la mozione sulla guerra in Libia non contenesse un aumento delle tasse ma indicazioni sulla fine della partecipazione italiana al conflitto entro settembre. Ora che la guerra è ufficialmente finita – il Consiglio di sicurezza dell’Onu ne ha decretato la fine il 31 ottobre – i tre deputati leghisti chiedono a Tremonti di revocare la maggiorazione.

Purtroppo la storia italiana ci ha insegnato che, nonostante il venir meno della causa, le varie maggiorazioni dell’accisa sulla benzina dal 1935 ad oggi non sono state mai rimosse (guarda la tabella). Difficile, quindi, credere che i 4 centesimi della crisi libica saranno presto eliminati. Soprattutto alla luce dell’ennesimo rialzo: un centesimo al litro a partire dal 1 novembre, per coprire i costi dell’alluvione in Toscana e Liguria. Il provvedimento, sulla carta, è temporaneo e il sovrapprezzo dovrebbe sparire il 31 dicembre 2011. Intanto, però, gli automobilisti pagheranno anche quello: 61 centesimi di accisa su 1,59 euro del prezzo della benzina verde (dati del ministero per lo Sviluppo economico). A questi va aggiunta l’Iva, al 21%: altri 28 centesimi di euro, che paradossalmente finiscono con l’essere una tassa sulla tassa. Totale per la benzina verde: 89 centesimi di imposte su 70 di costo reale.

 

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