La verde sfiora 1,7 euro e i benzinai confermano lo stop

benzina_sliderDistributori chiusi da martedì 8 a giovedì 11 novembre

ROMA – Aria di tempesta nel settore dei carburanti mentre i prezzi della ‘verde’ arrivano a sfiorare quota 1,7 euro al litro al Sud. Solo nelle ultime settimane abbiamo assistito a riforme annunciate, ritirate e ripresentate, a nuovi interventi sulle accise e alla prospettiva di una pesante azione di sciopero che i gestori hanno confermato ieri, in assenza della proroga del bonus fiscale. L’ultima novità è stata l’introduzione di un aumento di un centesimo di euro dell’accisa per finanziare lo stanziamento di fondi a sostegno delle aree alluvionate della Toscana e della Liguria. Di conseguenza, in base alle rilevazioni di Quotidiano Energia, TotalErg ha immediatamente aumentato di un pari importo il prezzo raccomandato del diesel, seguendo così le altre petrolifere nel giro di rincari conseguente alla decisione del Governo.

Critica la Faib-Confesercenti che ”nel ribadire la massima solidarietà per le popolazioni delle aree colpite” allo stesso tempo ”non può non denunciare l’incapacità del Governo a far fronte alle difficoltà del Paese senza ricorrere a nuovi prelievi, sintomo di una assenza sconcertante di programmazione e di prudenza che si richiede a qualsiasi buon padre di famiglia”. Anche la Figisc/Anisa Confcommercio ha criticato il governo per non aver proceduto alla convocazione dei rappresentanti dei benzinai per fare il punto sui progetti di riforma del settore e per avere ”impegni precisi sul rinnovo del bonus fiscale” senza il quale ”gli impianti sulla viabilità ordinaria e su quella autostradale resteranno chiusi dalla sera dell’8 alla mattina dell’11 novembre”.

Intanto a livello Paese, segnala QE, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall’1,626 euro/litro degli impianti Eni all’1,641 di quelli Tamoil (no-logo a 1,537). Per il diesel si passa dall’1,536 euro/litro di Esso all’1,545 di Tamoil (no-logo a 1,442). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,724 euro/litro di Eni e lo 0,735 di Shell (no-logo a 0,717). Punte di prezzo record al Sud con la benzina a 1,694 ed il diesel a 1,575. Tanto da far dire alla Coldiretti che ormai il prezzo di un litro di benzina ”ha sorpassato quello di un litro di vino in vendita sugli scaffali del supermercato, a quello di un litro di latte fresco e a quello di un chilo di pasta”. Si tratta in realtà, rileva uno studio della Confederazione, ”dell’effetto piu’ evidente dei cambiamenti in atto nella distribuzione della spesa degli italiani. La spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande ed insieme assorbono quasi il 40 per cento delle spese degli italiani”.

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