Arrivano le tassazioni dei giochi sopra i 500 euro

grattaevinciSei per cento su tutte le vincite dei giochi a montepremi tranne le scommesse sportive e le slot machines

ROMA – Una tassa del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro per Lotterie, Gratta e Vinci, SuperEnalotto e Videolotteries: è una delle misure previste da un decreto dei Monopoli di Stato, che verrà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il testo metterà in atto alcune delle disposizioni necessarie a portare nelle casse dello Stato un miliardo di euro l’anno, a partire dal 2012, come previsto dalla Manovra bis approvata questa estate: il Governo ha chiesto maggiori entrate per 1,5 miliardi l’anno (uno dai giochi e mezzo dai tabacchi), dando facoltà ai Monopoli di “variare l’assegnazione della percentuale della posta di gioco a montepremi ovvero a vincite in denaro, la misura del prelievo erariale unico, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita”.

Tradotto in linguaggio meno burocratico significa un duro colpo in arrivo per i giocatori: dal prossimo anno partirà un prelievo ‘a valle’ analogo a quello per le vincite del Lotto (6%), che vengono però tassate indistintamente.
Se il prelievo fosse stato applicato alla più alta vincita di sempre in Italia, i 178 milioni al Superenalotto nell’ottobre dello scorso anno, la trattenuta sarebbe stata pari a 10,6 milioni di euro. Applicata al jackpot in gioco in questi giorni, oltre 30 milioni di euro, si aggirerebbe su 1,8 milioni.

Sui 5 milioni in palio per la Lotteria Italia la tassa sarebbe di 300 mila euro. Analoga cifra per il biglietto Gratta e Vinci più ricco, il “MaxiMiliardario” da 5 milioni: anche in questo caso, 300 mila euro sarebbero trattenuti alla fonte.
La tassazione del 6% alleggerisce anche i vitalizi. Win for Life oggi assegna al vincitore di prima categoria un premio da 6 mila euro al mese per 20 anni, che scenderà a 5.640 euro (-360 euro). Per la versione ’Gold’, saranno invece trattenuti 600 euro.
Analogo discorso per i vitalizi assegnati con i gratta e vinci: 360 euro in meno al mese con “Turista per Sempre” (e meno 12 mila euro per il bonus da 200 mila euro), e meno 600 euro al mese con “Vivere alla Grande” (e meno 30 mila euro per il bonus da 500 mila euro). Sul jackpot massimo delle Videolotteries, di 500 mila euro, il prelievo sulla vincita arriverà fino a 30 mila euro.

Restano fuori le scommesse sportive e le slot machines. Le giocate sullo sport hanno già un prelievo aggiuntivo – pagato però dai concessionari – introdotto dalla Legge di Stabilità 2011, definito anche “tassa sul macinato”: se la percentuale delle vincite scende sotto l’80% i concessionari devono versare il 20% della differenza. Ad esempio con un pay out al 75%, si versa all’Erario un prelievo aggiuntivo dell’1%. Nessuna tassa in più sulle slot machines, visto che la vincita massima, 100 euro, è ben al di sotto della soglia su cui si applicherà la nuova tassazione.

Il decreto di Aams che conterrà le nuove norme sui giochi previste dalla manovra bis – tra cui la tassazione sulle vincite e la modifica al prelievo erariale – sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale “nei prossimi giorni. La conferma arriva dal, al termine della sua audizione in Commissione Finanze alla Camera. “Il decreto è in corso di registrazione – ha dichiarato Raffaele Ferrara, direttore generale dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato – si tratta di un provvedimento abbastanza equilibrato che richiede il nostro impegno e anche quello di Sogei”.

Per quanto riguarda la tempistica relativa alla trasformazione di Aams in agenzia dei Monopoli, il direttore generale si augura che il passaggio “avvenga entro il 1° gennaio 2012”, ma “se dovesse essere anticipato al 1° dicembre sarebbe ancora meglio: avremmo un mese in più per organizzarci”, ha spiegato a margine dell’audizione in Commissione Finanze alla Camera. Il termine entro il quale la Commissione Finanze della Camera avrebbe dovuto esprimere il proprio parere sullo schema di decreto – originariamente previsto per il 7 novembre – era stato prorogato di 10 giorni proprio per consentire l’audizione del direttore dell’amministrazione. La trasformazione, poi, dipende esclusivamente dai passaggi parlamentari. “Una volta che sarà valutato, lo schema passerà in parlamento. Appena avverrà la votazione saremo pronti per partire”, ha concluso Ferrara.

“Abbiamo l’esigenza oggettiva di trasformarci in Agenzia: questo non rappresenta la soluzione dei problemi, ma l’inizio di un percorso che dovrebbe portare a una maggiore efficienza dell’amministrazione per rispondere ai diversi compiti che le sono affidati”. Lo ha detto Ferrara illustrando la bozza di decreto che prevede una “presenza forte al centro a livello di direzioni centrali”. Ci saranno infatti due direzioni interregionali, una per il Centro-Nord e una per il Centro-Sud, per coordinare le direzioni provinciali o interprovinciali. Rispetto alle altre agenzie – ha continuato – abbiamo una previsione organizzativa molto più contenuta, con un sottodimensionamento che è sotto gli occhi di tutti. Per l’Agenzia abbiamo cercato di contenerci per quanto possibile, arrivando a una previsione di presenza sul territorio che non dovrebbe superare le 80 direzioni provinciali”.

Potrebbero interessarti anche