Trony a Ponte Milvio, polemica sul risarcimento

trony-PONTEMILVIOL’azienda incassò 2,5 milioni e offre 110 mila euro al Comune. Il Codacons: risarcisca i cittadini

ROMA – Centodiecimila euro contro due milioni e mezzo. Tanto la Trony ha deciso di devolvere al comune di Roma per i disagi causati dall’inaugurazione del maxi store di Ponte Milvio il 27 ottobre scorso. Quel giorno ottomila clienti si presentarono all’ingresso del negozio, il più grande d’Europa con 5.000 metri quadri di spazio espositivo, paralizzando il traffico cittadino da Corso Francia a via Prenestina. E soprattutto lasciando nelle casse dell’azienda milanese 2,5 milioni di euro in televisori, frigoriferi e computer.

La giornata di disagi catalizzò immediatamente le attenzioni delle associazioni dei consumatori: il giorno dopo l’inaugurazione, il Codacons presentò un esposto in Procura chiedendo l’avvio di un’indagine per i reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti. Dopo l’incauto ottimismo dell’assessore Davide Bordoni, secondo cui la paralisi cittadina era un “disagio momentaneo” e “necessario” al commercio, si schierarono contro Trony anche il sindaco Alemanno e la vice Belvisio, che chiese chiarimenti sull’esclusione dall’ingresso nel negozio di bambini e disabili “per motivi di sicurezza”. E oggi il primo cittadino ha rinnovato il proprio impegno a promuovere un tavolo di concertazione con il Codacons per esaminare le posizioni di coloro che quel giorno hanno subito danni materiali e valutare eventuali risarcimenti.

La scorsa settimana la procura di Roma ha effettivamente aperto un’indagine sulla vicenda e ieri è arrivata la notizia del risarcimento da parte del gruppo catena di prodotti elettronici: 110 mila euro al Campidoglio, per pagare gli straordinari dei vigili urbani (90 mila euro) e il rifacimento delle strade nella zona di Ponte Milvio (20 mila euro).

Una decisione che però non è piaciuta al Codacons perché “se sarà confermata la scelta del Comune di Roma – ha detto il presidente Carlo Rienzi – la somma stanziata da Trony non andrebbe ai cittadini ma alla città, e i danni e i disagi subiti dagli utenti rimarrebbero impuniti”.

Il contentino dei 110 mila euro, insomma, non basta. Soprattutto alla luce del guadagno a sei zeri di quel giorno: circa due milioni e mezzo. A Trony e Campidoglio il Codacons ha già annunciato “una raffica di cause in tribunale”.

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