Le proposte delle imprese per lo sviluppo del Lazio

Regina_Aurelio_sliderInfrastrutture, banda larga, credito e ammortizzatori. Così nasce un nuovo modello di sviluppo targato Unindustria

ROMA – Modello di rappresentanza, relazioni industriali e lavoro, credito e finanza, competitività del territorio, semplificazione delle P.A.. Sono i temi e i problemi che ogni giorno le imprese si trovano a dover affrontare e a cui circa 500 tra imprenditori e manager hanno cercato di delineare delle proposte e delle strategie da mettere in atto per disegnare un nuovo modello di sviluppo.

L’occasione era un anno di vita di Unindustria Lazio, e le Assise generali organizzate a Fiuggi sono servite per fare il punto sul futuro ruolo dell’Associazione con le proprie aziende associate. A presentare ieri le linee conclusive emerse dai cinque tavoli di lavoro e l’esito del sondaggio rivolto alla platea di imprenditori e manager presenti su tematiche di estrema attualità e di interesse per l’intero sistema economico del Lazio, Aurelio Regina, presidente di Unindustria, insieme ai vice presidenti Gianfranco Castelli, Domenico Merlani e Marcello Pigliacelli.

Un evento di “grandissimo successo – ha dichiarato Regina – caratterizzato dalla voglia degli imprenditori di dire la loro, di partecipare alla ridefinizione di un modello di vita sociale”. Si è parlato di relazioni industriali e del mercato del lavoro ed è emerso che il 75 per cento degli intervistati sarebbe disposto ad assumere un giovane a tempo indeterminato se vi fosse flessibilità in uscita tutelata da un nuovo sistema di ammortizzatori. Per quanto concerne la crescita oltre la metà delle imprese intervistate nel sondaggio prevede di aumentare il proprio fatturato tra oggi e il 2020 grazie all’export (38%) e al mercato interno (18%).

Altro tema affrontato in Assise è stato il ruolo della neonata associazione da cui è emerso che il 58% degli imprenditori ritiene che la funzione di Unindustria deve essere quella di un «soggetto di proposta politica ed economica», il 27% «attore delle politiche territoriali» e solo l’1% «controparte delle organizzazioni sindacali».

Per quanto riguarda il tema del credito, le aziende chiedono una sinergia tra banche e imprese, la patrimonializzazione e il ruolo di Unindustria come ‘centralino del credito’ per dare una risposta concreta alle richieste del sistema produttivo, migliorare il rating e facilitare l’erogazione di credito.  Meno regolamenti e più regole certe, in conclusione, le richieste delle aziende, attraverso l’unificazione delle procedure regionali, il recepimento rapido di normative nazionali e comunitarie e l’agevolazione di attività realizzate in project financing.

Sulle infrastrutture le priorità per i soggetti interessati sono la predisposizione degli strumenti di pianificazione di lungo/medio termine anche nell’ottica della candidatura olimpica Roma 2020 e la definizione delle opere immediatamente ‘cantierabili’. Tra queste quelle considerate strategiche sono lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino e della sua accessibilità, l’autostrada Roma-Latina e Cisterna Valmontone, la chiusura dell’anello ferroviario, il sistema della rete metropolitana, il completamento della Orte-Viterbo-Civitavecchia e lo sviluppo della portualità. Ultimo, non certo per importanza, lo sviluppo della banda larga e l’ammodernamento della rete elettrica ed idrica. Legata a queste è la semplificazione delle procedure di appalto per accelerare gli investimenti.

 

Il sondaggio fra le imprese

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