Comune e aziende unite per far ripartire la ricerca

Ricerca-scientificaLa squadra individua progetti e cerca le risorse necessarie. La tecnologia e la ricerca scientifica al centro della scena

ROMA – Una spinta alla ricerca, una molla per rimettere al centro della scena la tecnologia e la scienza, veri motori delle sviluppo di ogni Paese. È con questi obiettivi che è nato il gruppo di lavoro il cui compito è quello di individuare progetti in campo tecnologico e della ricerca scientifica e trovare le risorse necessarie per finanziarli.

Fondatori della nuova squadra, Roma Capitale, l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Atac, l’Enea, Poste Italiane, Roma City Investment e l’Università La Sapienza di Roma, che insieme hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con cui si impegnano a selezionare e dare concretezza a progetti, riguardanti diversi settori, tra cui trasporti pubblici e infomobilità.

I progetti, secondo quanto si apprende, saranno finanziabili da soggetti esterni, privati o pubblici, con fondi italiani ed esteri. Nel protocollo è previsto che, qualora i progetti individuati dal gruppo di lavoro non fossero completamente finanziabili da soggetti esterni, le parti si riservano la facoltà di valutare un’eventuale partecipazione nelle forme e modalità da concordare.

Il gruppo di lavoro è costituito dai rappresentanti delle parti aderenti al protocollo ed è coordinato dal delegato del sindaco ai rapporti con le nuove tecnologie Giorgio Heller. La durata dell’incarico è legata al tempo necessario alla costituzione della Fondazione Roma Capitale Scienze e Tecnologie.

Commentando il protocollo, il sindaco Alemanno, sottolinea che “il documento siglato è indirizzato, tramite uno sforzo sinergico di soggetti pubblici e privati, a dare concretezza a progetti fortemente innovativi sul piano tecnologico e scientifico con ricadute positive sulle dinamiche di sviluppo della Capitale. In un contesto economico difficile, – ha aggiunto Alemanno – tentare un nuovo percorso volto a sostenere la ricerca indirizzata nei settori strategici, significa fornire una leva formidabile alla ripresa e dare una concreta dimostrazione che è possibile uscire dai momenti difficili con un lavoro di squadra e un nuovo metodo di programmazione, che stimoli le intelligenze e i saperi più innovativi”.

Il problema sarà ora trovare le risorse necessarie per un settore che soffre da anni di continui tagli con conseguente fuga di nostri cervelli all’estero e l’impoverimento economico e culturale del Paese.

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