Il Comune modifica il bando di gara per il Gas

gasCorretti i requisiti per favorire più partecipanti, migliorata la redditività e scadenza prorogata a marzo 2012

ROMA – La Giunta capitolina, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Periferie, Fabrizio Ghera, ha approvato una delibera relativa all’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas nel territorio di Roma Capitale, che integrando la precedente, approvata con deliberazione n. 286 del 4 agosto 2011, “modifica i requisiti tecnico-economici al fine di ampliare il più possibile la platea dei partecipanti al bando di gara favorendo, pertanto, la massima concorrenzialità”.

Ne dà notizia lo stesso Comune in una nota, aggiungendo inoltre che “l’atto migliora la redditività complessiva dell’investimento per il vincitore della gara, anche alla luce dei forti deterioramenti degli scenari economici e finanziari registrati sui mercati italiani ed internazionali”. La nuova delibera, infine, proroga i termini di presentazione dell’offerta al 23 marzo 2012.

Si chiude così una controversia cominciata a fine settembre, data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando di gara per la concessione della distribuzione del metano nella Capitale per i prossimi 12 anni. Il disciplinare di gara ha sin dall’inizio provocato critiche e polemiche, per ragioni eminentemente finanziarie, che di fatto escludevano l’azienda pubblica romana Acea da un appalto del valore stimato di 1,2 miliardi di euro. Inoltre il gestore uscente, Italgas, ha presentato qualche settimana fa ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio per ottenere l’annullamento della gara che non teneva conto di altri comune laziali allacciati alla rete.

La notizia della modifica della gara è stata accolta positivamente dal Pd locale che sin da subito aveva sollevato forti dubbi sulla efficacia del bando. “Positiva la notizia della modifica del bando della gara del gas da parte della Giunta Alemanno che evidenzia quanto da noi denunciato. Da settimane infatti ne chiedevamo il ritiro perché era assurdo che i criteri di partecipazione escludessero di fatto l’azienda capitolina, ci auguriamo quindi, e vigileremo in tal senso, che i requisiti di partecipazione questa volta non intralcino la partecipazione di Acea spa. Alla luce di ciò ribadiamo la volontà espressa dall’assemblea capitolina che la società di energia romana prenda parte alla gara al fine di trasformare la partecipata del Comune in una multiutility dell’energia, migliorandone quindi la competitività e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. Date le circostanze risulta ancora più urgente la convocazione del Consiglio straordinario sulle politiche industriali di Acea da noi richiesto”, ha affermato Umberto Marroni, capogruppo PD di Roma Capitale.

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