Immigrati e lavoro, Italia inadempiente di fronte all’Ue

Palazzo_Berlaymont_BruxellesAvviata la procedura di infrazione per la mancata attuazione della direttiva sui lavoratori stranieri qualificati

ROMA – Roma inadempiente di fronte all’Europa in materia di lavoro. La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato adeguamento alla direttiva “Carta Blu” sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati.

La direttiva, del 2009, doveva essere attuata entro il 19 giugno scorso. A luglio la Commissione aveva anche inviato una lettera di costituzione in mora al nostro Paese, ma da allora né il governo né il Parlamento hanno dato seguito al provvedimento comunitario.

La mancata risposta dell’Italia ha allora spinto l’Ue a inviare a Roma un parere motivato, che prelude il ricorso alla Corte di giustizia europea. La stessa procedura ha riguardato anche altri Stati: Germania, Malta, Polonia, Portogallo e Svezia.

La direttiva del Consiglio, che stabilisce le condizioni e le procedure di ammissione dei cittadini dall’alto profilo professionale e provenienti da paesi extra Ue, fa parte di un più ampio piano europeo a favore dell’immigrazione legale. Una serie di politiche alle quali l’Italia è stata completamente sorda, nonostante – come segnala l’Aduc – molte aziende registrino carenza di manodopera qualificata in vari settori.

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