Innovare e semplificare la PA secondo le linee del Formez

P.ACinque azioni su cui si basa il piano strategico triennale 2011-2013. Tra queste trasparenza, formazione e Ict

ROMA – Affidabilità e rendicontabilità, servizi pubblici e cittadini, miglioramento organizzativo, competitività territoriale e capitale umano. Sono le cinque azioni su cui si basa il piano strategico triennale 2011-2013 del Formez PA che sarà presentato il 23 novembre prossimo a tutti gli stakeholder dell’Istituto: dallo Stato centrale, con la Presidenza del Consiglio ed il Ministero della PA e l’Innovazione, alle Regioni e agli Enti locali che ne sono parte integrante.

La strada per l’ammodernamento della macchina amministrativa italiana passa dalle finalità messe in atto dal Formez PA, la struttura chiamata ad accompagnare le amministrazioni nel processo di innovazione. Tra queste, l’Istituto intende promuovere la semplificazione burocratica, la razionalizzazione dei costi interni, la trasparenza, l’attenzione al miglioramento dei servizi e alla soddisfazione dei nuovi bisogni manifestati dagli utenti, l’ascolto e l’assistenza dei cittadini nei rapporti con la PA e lo sviluppo di una comunicazione più snella e innovativa.

Secondo il presidente del Formez, Carlo Flamment, le linee che guideranno l’azione del suo Istituto da qui al 2013 sono quelle che mirano ad accompagnare le amministrazioni nelle riforme avviate in questi ultimi anni. “Sto parlando – ha affermato Flamment – della riforma del lavoro pubblico, della grande riforma istituzionale del federalismo e delle riforme legate all’innovazione tecnologia, a partire dal Codice della Pubblica Amministrazione Digitale. Tutte le varie azioni, però, sono riconducibili ad una unica strategia: riconquistare la fiducia dei cittadini nelle amministrazioni pubbliche. Ciò è possibile solo se all’interno delle amministrazioni si riescono a radicare due elementi di innovazione fondamentali, da una parte la cultura del servizio, dall’altro la cultura del risultato. Fil rouge di questo percorso è l’innovazione. È solo attraverso l’innovazione sia tecnologica che organizzativa – conclude il presidente – che è possibile migliorare i servizi offerti e, nel contempo, ridurre i costi”.

Il Piano Triennale 2011 – 2013 prevede un contributo complessivo stimato per tutto il triennio in 25 milioni di euro, anche se a partire dal secondo anno si aggiunge un incremento del 4,9% da attribuire esclusivamente alle attività su commessa (che cresceranno del 7,4% rispetto al valore del 2011).

Il_budget_2011-2013

Nel piano, redatto nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e precisamente 46 anni dopo la nascita del Formez, sono cinque le priorità strategiche che coinvolgono le principali aree di miglioramento delle amministrazioni.

•    Accrescere l’affidabilità e la rendicontabilità delle amministrazioni, attraverso una maggiore trasparenza, la ridefinizione del sistema di responsabilità degli amministratori e la possibilità dei cittadini di valutare la qualità dei servizi.

•    Promuovere il miglioramento della qualità dei servizi anche attraverso l’attivazione di nuovi canali di comunicazione (social media, Linea Amica) e di nuove forme di monitoraggio e valutazione, come il call center integrato tra tutte le amministrazioni a disposizione dei cittadini.

•    Sostenere le amministrazioni nella loro capacità di miglioramento organizzativo e gestionale e nel “passaggio” ad una nuova dimensione dell’agire amministrativo attraverso l’innovazione, l’ICT e i nuovi media. Si tratta ad esempio di diffondere la conoscenza del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, della Pec, della Digital Agenda 2020.

•    Promuovere la competitività dei territori aiutando le amministrazioni, soprattutto quelle del Mezzogiorno, a diventare più capaci e più moderne per tenere il passo con quelle delle aree più sviluppate. Gli interventi più significativi in questo campo sono tra gli altri la semplificazione delle procedure e dei processi operativi, anche con l’obiettivo di favorire la legalità e la trasparenza; le competenze dei funzionari pubblici e l’adozione delle tecnologie dell’informazione.

•    Infine accrescere il valore del capitale umano attraverso la riqualificazione dei sistemi di reclutamento e selezione e il rilancio della formazione è il quinto punto per cui nel luglio del 2009 è stata costituita la società in house FormezItalia che si è dotata a sua volta di un Piano Strategico Triennale.

Il rapporto con le Regioni e con gli Enti locali è l’altro nodo fondamentale per Formez PA. Tra i cardini del suo piano strategico, infatti, c’è l’assistenza alle amministrazioni centrali, regionali e locali nel percorso di attuazione della riforma destinato a cambiare nel medio periodo volto, procedure e cultura della PA.

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