Le lotterie sbarcano alla cassa del supermercato

lotterieIl resto della spesa, anche solo 1 cent, si potrà giocare in una delle lotterie. Percentuale di vincita molto bassa

ROMA – Dal prossimo anno sarà possibile giocare anche alla cassa del supermercato, al momento di pagare la spesa. Secondo quanto apprende Agipronews da fonti istituzionali, i Monopoli di Stato hanno inserito – nel decreto che stabilisce la tassa del 6% sulle vincite oltre i 500 euro – anche la scadenza del 31 marzo 2012 per la pubblicazione del bando di gara per la gestione delle “lotterie da resto” previste dal decreto Abruzzo.

Secondo il bando, si potranno giocare al massimo 5 euro, scegliendo di trasformare il resto della spesa – anche un solo centesimo di euro – in una ricevuta di partecipazione ad una lotteria, che potrà garantire vincite per migliaia di euro centrando numeri o combinazioni estratti a sorte, secondo regolamenti che saranno approntati dai Monopoli di Stato nei prossimi mesi.

In ogni caso la giocata dovrà essere legata all’acquisto di beni o servizi in un punto vendita collegato e i registratori di cassa – gli addetti ai lavori ne stimano già circa 150mila in grado di funzionare con una piccola modifica tecnica – emetteranno una ricevuta della giocata in una sezione distinta dello scontrino fiscale.

Il via libera “tecnico” alle lotterie da supermercato era già arrivato da Bruxelles a ottobre 2010, dopo che la Commissione Europea aveva approvato la bozza di decreto dei Monopoli di Stato. L’attivazione dei nuovi giochi di sorte legati al consumo – prevista dall’articolo del decreto Abruzzo – contribuirà a mantenere la soglia dei 500 milioni annui da destinare alle zone colpite dal terremoto nell’aprile 2009. L’importo di ciascun biglietto virtuale sarà ripartito secondo percentuali già prefissate: 8 per cento al venditore, 2,5 per cento ai Monopoli, 4,5 per cento ai concessionari, 30 per cento all’erario, 55 per cento al montepremi.

Un’iniziativa che, malgrado una percentuale di vincite forse troppo bassa, non dovrebbe faticare a decollare nella maggior parte dei punti vendita della grande distribuzione visto che, per entrare nel circuito degli operatori autorizzati, basterà disporre di un collegamento telematico con la rete gestita dal concessionario dello Stato e investire poco più di cento euro nella trasformazione del vecchio registratore di cassa in una sorta di slot machine. Il Governo, nella relazione tecnica al decreto per la ricostruzione dell’Abruzzo, sottolinea come si tratti di un gioco finalizzato ad ampliare l’offerta, con un duplice vantaggio: richiedere al consumatore un limitatissimo impegno di spesa e favorire la diffusione del messaggio di gioco legale, sicuro e responsabile, con un “ulteriore strumento volto a contrastare la ‘ghettizzazione’ dei giocatori in locali specificamente dedicati”.

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