Rivoluzione Fiumicino: più low cost e 100 mln di passeggeri

fiumicino-t2-SLIDERLo scalo internazionale punta a triplicare il traffico entro il 2044. E intanto “ruba” EasyJet al Pastine di Ciampino

ROMA – Fiumicino pigliatutto. Al traguardo del primo Giubileo – il primo volo ufficiale decollò dal Leonardo da Vinci nel gennaio del 1961 – lo scalo alle porte di Roma si aggiudica un’altra fetta del traffico low cost. Dal 30 ottobre, infatti, anche la EasyJet ha abbandonato definitivamente Ciampino e spostato tutti i voli all’altro aeroporto della Capitale. Gli ultimi aerei della compagnia britannica decollati dal Pastine sono stati per Parigi Orly e Lione Saint Exupéry.

 

La rivoluzione logistica di Fiumicino è cominciata nell’autunno del 2009 con una serie di lavori di ampliamento dal costo di quattro milioni di euro. Obiettivo: adeguare gli standard dello scalo romano a quelli dei maggiori aeroporti internazionali e raggiungere la quota obiettivo di 50 milioni di passeggeri trasportati ogni anno, entro il 2020. Un target ambizioso ma non impossibile, che passa anche per l’assorbimento delle quote di traffico low cost originariamente operate su altri scali.

 

LCC_avviate_e_chiuseDel resto, le compagnie a basso costo sono cresciute senza sosta nell’ultimo decennio: secondo uno studio Kpmg commissionato dall’Enac, dal 2004 al 2009 sono passate dal 13% al 22% del totale comparto. Anche per questo a Fiumicino è nato il Terminal T2, ex AA. Un’area interamente dedicata ai voli economici, ospitata in una struttura che stona con l’aspetto patinato dei più trafficati T1 e T3: pochi negozi e un solo bar, in un seminterrato. Da questi gate, nascosti tra l’insegna rossa dello Chef Express e un’edicola che vende riviste e caramelle, si parte per 36 destinazioni: dalle Repubbliche baltiche al Portogallo piuù alcune mete italiane, da Lamezia Terme a Milano.

 

Nel mercato delle low cost, che in Europa conta 41 player, EasyJet è considerato uno dei tre leader: insieme ad AirBerlin e alla capostipite Ryanair. La compagnia tedesca, fondata nel 1978, già aveva scelto l’aeroporto di Fiumicino. Con il passaggio anche di EasyJet, che aveva cominciato a spostare i voli nel 2008, Ciampino perde una quota significativa di traffico. E al Pastine rimangono solo gli aerei dell’azienda irlandese che fa capo a Michael O’Leary.

 

Interventi_strategici_FiumicinoSe Fiumicino raddoppia, assorbendo i voli a basso prezzo che oggi mirano non solo al traffico leisure ma anche a quello business, e Ciampino è relegato al ruolo di aeroporto complementare, il piano di sviluppo dell’Enac per la rete aeroportuale regionale lascia fuori Frosinone. Le linee guida illustrate alcuni giorni fa dal presidente Cardi puntano solo sull’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino, primo scalo italiano per volumi di traffico, sulla conversione di Ciampino a “city airport” e sulla realizzazione di alcune infrastrutture a Viterbo.

 

Fiumicino, che nel primo semestre 2011 ha visto partire e atterrare 17,4 milioni di passeggeri, punta alla quota record di 100 milioni entro il 2044. Numeri ambiziosi che certamente non lasceranno fuori il traffico low cost. Ciampino e Ryanair sono avvertite.

 

(Federica Ionta)

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