13:10 | Alemanno, in ricordo di Gabriele Sandri inaugura campo bocce

“Gabriele Sandri è diventato il simbolo del tifo innocente, fatto con il cuore. Colpito all’improvviso, inspiegabilmente, da un comportamento aggressivo da censurare. Chiedere giustizia per lui è fondamentale per permettere ai giovani di credere nello sport pulito, per rifiutare la violenza negli stadi e in tutti gli altri contesti”.

Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ricordato Gabriele Sandri nel quarto anniversario della sua morte, in occasione, questa mattina, dell’inaugurazione di un campo di bocce nel Parco della Vittoria, il parco dove Gabriele, tifoso della Lazio ucciso nel 2007, giocava da bimbo, vicino al quale sorge la scuola elementare Leopardi che Gabriele frequentava.

Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il delegato capitolino allo Sport, Alessandro Cochi, e il consigliere comunale del Pdl, Federico Guidi. Assenti i familiari di Sandri che questa mattina si trovavano nel punto in cui Gabriele fu ucciso, per intitolargli una stele nella stazione di servizio Badia al Pino, che però hanno voluto essere presenti telefonicamente.

E’ stato il fratello di Gabriele, Cristiano Sandri, a ringraziare le autorità e, con l’occasione, Alemanno è tornato sulla questione del tifo e dei valori dello sport “al messaggio positivo per i giovani che devono credere nello sport, nella famiglia e nella comunità” ha spiegato il Sindaco.

Un ricordo ancora vivo quello di Gabriele che – come ha ricordato Cochi – vive anche con “il gruppo di donatori Gabriele Sandri con il quale questa mattina presto siamo andati a donare il sangue al Bambino Gesù”.

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