Continua la querelle sul giudice del processo di Rignano

rignano-flaminioMarzia Minutillo ricorre di nuovo al Tar per contestare il Csm che aveva bloccato il suo collocamento fuori ruolo

ROMA – Nuovo round nel braccio di ferro tra il giudice Marzia Minutillo Turtur, componente del collegio giudicante del processo che vede imputate a Tivoli cinque persone per i presunti abusi alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, e il Csm. Il magistrato, infatti, ha proposto un nuovo ricorso al Tar del Lazio per contestare il provvedimento con il quale Palazzo dei Marescialli ha revocato la sua nomina a componente della commissione esaminatrice del concorso di magistrato ordinario, reintegrandola al tribunale tiburtino.

È da giugno scorso che il processo per i fatti di Rignano è stato invaso dalla querelle, da quando, cioè, è stato denunciato da più parti il rischio che il dibattimento dovesse ripartire da zero, visto che il giudice Minutillo Turtur era stata collocata fuori ruolo dal Csm per diventare membro esaminatore al concorso in magistratura. All’inizio di luglio, il plenum del Consiglio Superiore aveva revocato la sua decisione e all’inizio di agosto della vicenda è stato investito il Tar. Il giudice, infatti, aveva contestato la sua sostituzione nella commissione esaminatrice del concorso e il suo reintegro a Tivoli.

Il tribunale amministrativo, il primo settembre, aveva poi evidenziato come i presupposti previsti dalla legge per sospendere la revoca della nomina, fossero inesistenti. E il processo fu ‘salvo’. E ancora, il 6 ottobre, il Consiglio di Stato, ha sostenuto che il provvedimento di reintegro è stato adottato ”al di fuori delle ipotesi” previste dalla legge, e affidato al ministero della Giustizia e al Csm il compito di fare una nuova e più approfondita valutazione in merito alla posizione del magistrato. Adesso il nuovo ricorso al Tar di cui si attende la fissazione dell’udienza di discussione.

(Valentina Marsella)

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