Non si ferma l’onda degli studenti

Occupy_the_worldCentinaia di indignati nelle città italiane contro la crisi economica, le banche, il debito, la disoccupazione

ROMA – Da Milano a Bologna, passando per Roma fino ad arrivare giù in Sicilia a Palermo. Nel giorno del palindromo perfetto, tornano a manifestare gli indignati contro la crisi economica, le banche, il debito, la disoccupazione nell’ambito delle proteste in tutto il mondo dal titolo ‘Occupy the world’.

A Milano questa mattina centinaia di studenti sono partiti in corteo e hanno occupato la sede dell’Europarlamento e della filiale Unicredit di piazza Cordusio. Momenti di tensione si sono avuti con le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, quando il corteo degli universitari ha cercato di proseguire lungo via Olona, a pochi passi dall’università Cattolica.

Nell’ambito delle proteste degli indignati c’è ovviamente anche Roma, centro del potere economico e finanziario. I ribelli sono infatti decisi a sfilare nonostante il divieto di Alemanno, seguito alla violenta manifestazione del 20 ottobre scorso. Obiettivo degli studenti anche nella Capitale è “occupare il Tesoro” il che vuol dire manifestare davanti al ministero dell’Economia. Lavoratori, precari e universitari si sono infatti dati appuntamento alle 15 a via XX Settembre. “È ora che i governi – spiegano gli indignati – obbediscano a noi, che siamo il 99 per cento e non a banchieri e speculatori”.

La mobilitazione proseguirà poi all’università La Sapienza. Con lo slogan “Occupy Sapienza” gli universitari organizzeranno per tre giorni incontri di cultura, politica ed economia e concerti in vista del corteo indetto per giovedì prossimo, 17 novembre, in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca, che muoverà da piazzale Aldo Moro per attraversare la città.

Sempre alle 15 in piazza del Popolo gli indignati, accampati ormai da 25 giorni in piazza Santa Croce in Gerusalemme, terranno un’assemblea pubblica per diffondere la loro “rivoluzione culturale”. A scendere in piazza accanto agli alunni ci saranno oggi anche i genitori della scuola elementare Crispi che sfileranno con i bambini da Monteverde al ministero dell’Istruzione, dove daranno vita a un sit-in, alle 17, per protestare contro la carenza di bidelli nel loro istituto.
Anche gli alunni del liceo Montale hanno organizzato una forma di protesta. Da questa mattina sono in piazza Santi Apostoli con lezioni all’aperto, rappresentazioni del Quarto Stato e della Venere di Botticelli e attività ludiche.

La prossima settimana a manifestare saranno invece i genitori di altre due scuole elementari: quelli della Vittorino Da Feltre che da anni attendono fondi per rendere di nuovo agibile l’ultimo piano, e quelli della Baccarini che martedì hanno organizzato una festa-protesta dove i bimbi faranno ginnastica in strada, per denunciare la mancanza di una palestra nell’istituto.

Le manifestazioni di oggi seguono quelle di ieri dove gruppi di giovani attivisti hanno occupato edifici in segno di protesta contro il caro affitti, l’emergenza casa e la disoccupazione.

Infine sempre questa mattina c’è stato un blitz dei comitati per l’acqua pubblica alla sede dell’Acea di Roma, in piazzale Ostiense. Un gruppo di manifestanti, circa una trentina, travestiti da Robin Hood, sono entrati nell’ufficio accoglienza al pubblico dell’azienda gridando: “Acqua pubblica!”, e mostrando un grande assegno da 200 mila euro. “Sono i soldi pubblici – hanno spiegato – con cui Acea ha finanziato i comitati del no al referendum. Con questa azione simbolica chiediamo di essere rimborsati”.

 

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18:35 | Studenti, violata l’ordinanza sui cortei (11 novembre 2011)

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