Onu, l’italiano Giorgio Gaja alla Corte dell’Aja

giorgio_gaja_ONUDal 1997 l’Italia non aveva un rappresentante alla Corte internazionale. Tra i casi aperti, quello di Cesare Battisti

ROMA – L’italiano Giorgio Gaja è stato nominato giudice della Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite. L’ok al professore è arrivato con un ampio consenso sia all’interno del Consiglio di Sicurezza Onu (13 voti favorevoli su 15), sia in Assemblea Generale, con 164 voti su 192. Dal 1997, quando Luigi Ferrari Bravo terminò il suo mandato tra i 15 togati delle Nazioni Unite, l’Italia non aveva più avuto un rappresentante nell’organismo internazionale.

La Corte internazionale di giustizia conta 15 giudici, i quali restano in carica per nove anni e sono rieleggibili. La nomina di Gaja rientra nel rinnovo triennale di un terzo dei membri. Il meccanismo elettorale prevede che ogni Paese possa esprimere un voto per ciascun seggio vacante.

Gaja, classe 1939, terminerà il proprio mandato alla Commissione di diritto internazionale delle Nazioni Unite il 31 dicembre 2011. Come giudice ad hoc alla Corte internazionale ha difeso l’Italia nella causa sull’uso della forze, contro la Repubblica federale jugoslava e sull’immunità dello Stato dalla giurisdizione, contro la Repubblica federale tedesca.

“La nomina del Professor Gaja, a distanza di sedici anni dall’ultimo italiano eletto in quella posizione, rappresenta motivo di orgoglio per il nostro Paese. Si tratta – ha detto ieri il ministro Frattini – di una chiara conferma del riconosciuto valore della tradizione giuridica del nostro Paese e di un atto di stima verso una personalità di indiscusso rilievo nel panorama del diritto internazionale”.

Tra i procedimenti aperti davanti alla Corte il caso Battisti che vede Roma contrapposta a Brasilia.

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