Tbc, test ai bimbi del 2010. Il Codacons diffida la Regione

medici-sliderRicorso anche contro la falsa notizia che il Consiglio di Stato avrebbe accolto le istanze del Gemelli

ROMA – Si tinge di giallo il caso di Tbc al policlinico Gemelli. Nonostante il via libera del Consiglio di Stato ai test sui bambini nati nel 2010, si era infatti erroneamente diffusa la notizia che il supremo tribunale amministrativo avesse respinto il ricorso del Codacons e fermato al 2011 i controlli sui neonati.

Il Consiglio di Stato ha invece accolto il ricorso della Regione e del Gemelli, ma solo nella parte in cui rendeva obbligatorio l’esecuzione automatica dei test a tutti i bambini nati nel 2010. I giudici hanno ordinato di procedere con il sistema dei cerchi concentrici, andando indietro nei controlli di tre mesi rispetto a qualsiasi caso di positività emersa. “Così – spiega l’associazione – il periodo dei controlli deve essere esteso ai bimbi nati tra maggio e giugno 2010, e fino a tale data la Regione dovrà acquisire presso il Gemelli i nomi dei bimbi nati nel periodo e avvertire subito i genitori circa l’opportunità di sottoporre ai test i propri figli”.

Al fine di eliminare qualsiasi dubbio circa la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Gemelli, l’associazione ha notificato oggi alla Regione Lazio una diffida urgente, nella quale si elencano i casi di bimbi positivi nati nel 2010 che impongono di estendere i test sulla tbc anche all’anno 2010.

Il Codacons depositerà anche alla Procura della Repubblica di Roma le querele avanzate dai genitori di 42 bambini risultati positivi ai test sulla tbc e sottoposti a profilassi, per danni da effetti collaterali legati all’assunzione del farmaco antibiotico. Tra i principali disturbi accusati dai bimbi, vi sono alterazioni del sonno, nervosismo e inappetenza.

Potrebbero interessarti anche