I vigili urbani cambiano nome un’altra volta

alberto_sordi_il_vigileDa polizia municipale a polizia di Roma Capitale a polizia locale. Cadrà così il ricorso al Tar dei sindacati

ROMA – Sembra uno scherzo, ma ahinoi non lo è affatto. Nel giro di poco tempo i ‘pizzardoni’ come si chiamano a Roma i vigili urbani sono passati a chiamarsi Polizia municipale, Polizia di Roma Capitale, per finire a Polizia locale di Roma Capitale.

La decisione, che sarà presa questo pomeriggio nella riunione della giunta capitolina, è frutto dell’accordo raggiunto dal Comune con l’Ospol, l’organizzazione sindacale delle polizie locali: cambiata la denominazione, infatti, il sindacati dei vigili urbani ritirerà il ricorso presentato al Tar contro il nome Polizia Roma Capitale che dovrebbe essere discusso il 23 novembre prossimo.

In ballo non c’è solo il recepimento della legge 65 del 1986 sull’ordinamento della polizia municipale ma anche “la normativa di natura regionale, come la legge 1 del 2005, che prevede che la polizia locale è una competenza della Regione Lazio e che tutte le polizie municipali di ogni comune abbiano il nome di polizia locale anche sulle targhe. Quindi si tratta del cambiamento formale del nome del corpo che non va ad inficiare su nulla di ciò che è stato costruito. Ma siccome è stata fatta una delibera, questa va modificata”.

Sul tema, dopo il ricorso, era stata aperta una trattativa, che adesso quindi dovrebbe concludersi con l’approvazione della nuova delibera in giunta, in modo da evitare il giudizio del Tar: decadrebbe, infatti, “il motivo del contendere”.

Nel frattempo prosegue il lavoro dei tecnici, avvocatura comunale e segretariato generale, per evitare che questo cambiamento di nome possa comportare eventuali impugnature di provvedimenti (le multe, ad esempio), come già avvenuto nel passaggio da polizia municipale a polizia di Roma Capitale.

“Oggi la giunta capitolina si accinge a votare un provvedimento con cui cambierà nuovamente il nome alla polizia municipale. Sembra una scelta stravagante e al limite della farsa. In pochi mesi sulle auto dei vigili urbani di Roma si è passati dalla scritta ‘Polizia Municipale’ a quella di ‘Polizia Roma Capitale’ per finire nelle prossime settimane con l’ultimo espediente di ‘Polizia locale di Roma Capitale'”. È quanto dichiara il consigliere del Pd capitolino Dario Nanni che annuncia sul caso un’interrogazione al sindaco e alla giunta.

“A parte il venir meno del contenzioso con l’Ospol e l’esito dei ricorsi in merito alle multe elevate con la nuova denominazione per le quali spero sia trovata una positiva risoluzione per l’amministrazione, il nuovo ‘restyling significa sostituire la carta intestata e le scritte pubbliche di uffici e mezzi dei vigili urbani – prosegue – Ai costi precedenti se ne aggiungono ulteriori. Questo al momento è l’unico esito riscontrabile della riforma di Roma Capitale con l’aggravante di spendere i soldi pubblici due volte di seguito”.

“L’impazienza del sindaco e l’incapacità di chi ha applicato con leggerezza le nuove denominazioni hanno provocato un danno economico alla città e alle casse comunali che di questi tempi risultano particolarmente vuote – conclude – Ho inviato una interrogazione urgente al sindaco e alla giunta per conoscere i costi afferenti il cambio del nome. Sto valutando peraltro se procedere anche in ordine ad eventuali danni erariali procurati”.

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