Per Francesco Profumo (Cnr) in arrivo, forse, un ulteriore incarico

Francesco_ProfumoIl presidente è in lizza per il ministero dell’Istruzione. È inoltre amministratore in ben 5 società di capitali

ROMA – Potrebbe esserci anche lui fra i nuovi ministri del nascente governo tecnico targato Mario Monti. È Francesco Profumo, attuale presidente del Cnr, nonché rettore del Politecnico di Torino in uscita.

In lizza al dicastero insieme al favorito rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi, Profumo, salito all’inizio di settembre sullo scranno più alto del Cnr, potrebbe lasciare la poltrona dell’ente di ricerca italiano per assumere il nuovo incarico. Oppure potrebbe decidere di mantenere tutte le attuali cariche. Che non sono poche.

A due mesi infatti dall’insediamento a piazzale Aldo Moro, il neo presidente è ancora rettore del Politecnico di Torino. Lo danno in uscita, ma solo adesso. Inoltre, come se non fosse sufficiente, l’ingegnere continua a rivestire la carica di amministratore in ben cinque società di capitali, tra cui Reply, Fidia SpA, Unicredit Private Bankdue, Pirelli & C. spa e Telecom Italia spa, veri colossi nei rispettivi settori. Questo nonostante anche all’interno del Cnr viga una norma statutaria sulla incompatibilità degli organi di vertice (presidente, direttore generale) a svolgere attività di amministratore o dipendente all’interno di società o enti privati.

La disposizione non ha però fin qui impedito a Profumo di percepire oltretutto diverse laute retribuzioni, soprattutto da parte di aziende come Pirelli e Telecom, che si sommano all’indennità di presidente del Cnr, pari a 179 mila euro annui.
La cosa sembrerebbe essere passata inosservata all’interno dell’ente di ricerca dal momento che nessuno, a quanto ci risulta, ha sollevato obiezioni di sorta all’interno del cda. A prendere posizione sulla faccenda è stata solo la segreteria nazionale di Usi/RdB, secondo la quale “sarebbe opportuno che Francesco Profumo, in ossequio alle norme statutarie, facesse al più presto la sua scelta: o di qua o di là. Tenere due piedi in sei scarpe è impresa ardua, ancorché illegittima, anche per un manager del suo calibro”.

Forse però per un posto di Ministro della Repubblica anche Profumo sarà costretto a rinunciare a qualcosa. Se così fosse, a prendere il suo posto al Cnr, si vocifera, potrebbe essere l’ex presidente Luciano Maiani, il candidato più naturale per una rapida successione sulla poltrona di presidente, senza che sia necessario un nuovo Search committee. Ma questo è ancora tutto da vedere.

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