Le ultime nomine di Galan alla commissione Cinema

Giancarlo_GalanNuovi membri delle sottocommissioni per i lungo e i cortometraggi e i film d’essai. Critici i 100autori

ROMA – E’ stato firmato il 2 novembre e protocollato il 9 il decreto di nomina della nuova Commissione per la cinematografia per il biennio 2011-2013 firmato dal ministro dei Beni culturali uscente, Giancarlo Galan.

La commissione per la cinematografia, con riferimento alle sottocommissioni e relative sezioni, risulta quindi così composta: la sottocommissione per il riconoscimento dell’interesse culturale lungometraggi comprende Valeria Licastro Scardino, Enrico Magrelli, Rosaria Marchese, Antonia Postorico, Dario Viganò e Alessandro Voglino.

La sezione per il riconoscimento dell’interesse culturale delle opere prime e dei cortometraggi: Carlo Cozzi, Anselma Dell’Olio, Antonio Ferraro, Gianvito Casadonte. Sottocommissione per la promozione e per i film d’essai, sezione per la promozione: Valerio Caprara, Luigi Marzullo, Carlo Puca, Ivo Rapa. Sezione per l’ammissione ai benefici di legge e per l’individuazione dei film d’essai: Laura Delli Colli, Paola Poli, Sara Cortellazzo, Maria Teresa De Gregorio.

Immediata la reazione dei 100autori, che si sono definiti “esterrefatti”. “Mentre per il nuovo governo si parla di grandi tecnocrati – scrive in una nota l’associazione – a un quarto d’ora dalla sua uscita di scena l’ormai ex ministro Galan, che aveva fatto della sua apertura verso il mondo del cinema una sua (tarda) bandiera, ci propina un pugno di persone non solo impreparate, ma legate a famiglie ed esperienze riconducibili esclusivamente alla sua area politica. Gli autori italiani – continua la nota – avevano appena presentato la richiesta di un rinnovo delle cariche all’insegna della competenza e della trasparenza. Per fortuna dei nominati, il nostro invito a rendere pubblici i curricula non è stato accolto”. I 100autori chiedono da subito al futuro ministro “di annullare questo atto sconsiderato, e chiamano i pochi onesti e competenti nominati a prendere le distanze da questi metodi e da queste commissioni”.

Il ministro uscente non ha tardato a rispondere: “Mi indigna che venga messa in dubbio la correttezza del mio operato – ha dichiarato l’ex ministro Galan. Come tutti sanno non firmo più niente già da molti giorni prima dell’apertura formale della crisi. Ne è un esempio la vicenda della presidenza della Biennale di Venezia, dove nonostante ne avessi il diritto, ho rinunciato, d’accordo con il designato, ad esercitare questo potere”.

Dal ministero confermano poi che il ministro “già dall’accelerazione della crisi di governo e ben prima dell’avvio formale della crisi non ha proceduto a nomine o alla firma di decreti che non fossero di ordinaria amministrazione”. In particolare viene precisato che Galan ha indicato formalmente i nuovi componenti delle commissioni cinematografiche, scadute dalla fine di luglio, lo scorso 18 ottobre. I nomi sono stati approvati poi il 27 ottobre dalla Conferenza Stato Regioni e il 2 novembre si è conclusa la procedura.

Ma incalza il senatore Vincenzo Vita (Pd): “Le smentite del ministro Giancarlo Galan diventano credibili se le nomine vengono ritirate”. Il vicepresidente della commissione Cultura di Palazzo Madama sottolinea: “L’iter formale di queste nomine è stato comunque completato in presenza di una crisi di governo. Tutto ciò sarà oggetto di una nostra interrogazione al prossimo titolare del dicastero. Serve una completa discontinuità con il passato”.

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