L’europarlamento dà un “brodino” alla speculazione

parlamento_europeoVarate nuove norme sulle vendite allo scoperto di titoli derivati. Di limitata efficacia, in vigore tra un anno

Il Parlamento di Bruxelles, dopo mesi di discussioni, audizioni e relazioni tecniche, ha partorito il topolino. Sono state infatti approvate a maggioranza nuove norme che limitano le vendite allo scoperto e le transazioni sui Credit default swap, i titoli derivati che assicurano sui rischi di insolvenza dei debiti sovrani.

Con le nuove regole, proposte dalla Commissione, sarà obbligatoria una maggiore trasparenza su questi prodotti rendendo più difficile la speculazione sui rischi di “default” degli Stati. Sarà vietato, in particolare, vendere Cds allo scoperto (senza avere i titoli su cui ci si assicura). Il regolamento approvato precisa il ruolo dell’Autorità europea di controllo dei mercati, Esma, nella limitazione delle vendite allo scoperto: l’Autorità farà da “arbitro” nel caso in cui un organismo nazionale voglia introdurre misure straordinarie in situazioni di emergenza. Le nuove norme, che rappresentano un “brodino” rispetto al potere e ai mezzi della speculazione, sono state approvate con 507 voti a favore, 25 contrari e 109 astensioni.

Come se non bastasse la sua scarsa incisività, ora il nuovo regolamento deve essere formalmente approvato dal Consiglio nelle prossime settimane per entrare in vigore in tutta l’Unione Europea non prima del novembre 2012.

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