Monti, “priorità alla crescita e allo sviluppo”

Mario_Monti_sliderLe prime dichiarazione del nuovo presidente del Consiglio. Alle 17 il giuramento del nuovo esecutivo e domani al Senato per il voto di fiducia

ROMA – Dopo due ore di colloquio con il capo dello Stato, Mario Monti illustra il nuovo governo, di cui 12 ministri con tre donne nei settori chiave, e cinque senza portafoglio. Unanime consenso bipartisan al nuovo esecutivo. Solo una voce fuori dal coro, la Lega che contesta la nascita di un ministero per la coesione territoriale e la conseguente sparizione di quello sul federalismo.

Durante la conferenza stampa al Quirinale, il nuovo presidente del Consiglio ha commentato che “nelle consultazioni sono arrivato alla conclusione che la non presenza di politici nel governo lo agevolerà: toglierà un motivo di imbarazzo”, spiegando che “ blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri”.

Per quanto riguarda il programma, i cui contenuti saranno illustrati domani al Senato per il voto di fiducia, Monti ha anticipato che al centro dell’azione di governo ci saranno crescita e sviluppo. “L’affidamento ad una sola persona del ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, salvo successiva designazione di viceministri, corrisponde ad una logica dell’azione di governo che desidero sottolineare: mettere al centro le iniziative coordinate per la crescita economica e lo sviluppo. Per far questo – ha aggiunto il premier – faremo una corsa nella speranza che ciò si traduca in un rasserenamento dei mercati”. Nessuna anticipazione dunque su pensioni e patrimoniale.

Il presidente ha inoltre dichiarato di escludere che ci possano essere futuri inserimenti nell’esecutivo di politici.

Tornando alla squadra da lui formata, Monti ha sottolineato che “tre ministeri di grande rilievo, Interno, Giustizia, Lavora e Politiche sociali con delega per le Pari opportunità, sono affidati rispettivamente a personalità femminili”.

Infine un ringraziamento al suo predecessore. “Desidero rivolgere un cordiale saluto al presidente del Consiglio uscente, Silvio Berlusconi, con rispetto ed attenzione per l’opera da lui compiuta”.

Il premier Mario Monti sarà domani al Senato per il suo primo intervento programmatico a cui seguirà il voto di fiducia. Dopo infatti il giuramento di oggi pomeriggio alle 17 del nuovo esecutivo, è convocato per domani alle 13 il Senato, mentre venerdì toccherà alla Camera.

Primo piccolo bagno di folla per il neo presidente del Consiglio davanti a Montecitorio. Al termine dell’incontro avuto con il presidente della Camera Fini, per la presentazione istituzionale di rito (l’incontro è durato poco meno di mezz’ora), Monti uscendo dalla Camera è stato accolto da una folla di un centinaio di persone che lo hanno applaudito. “Presidente ci pensi lei”, ha gridato una persona che insieme ad altre si era avvicinata per stringergli la mano. ”Certo che ci penso – ha risposto sorridendo Monti – sono qui per questo!”. Nella folla che lo ha circondato (con apprensione delle forze di Polizia) una giornalista è riuscita a chiedere ‘ma se l’aspettava questa accoglienza?’. ”Di sicuro non sono abituato”, ha risposto Monti che aiutato dai poliziotti è riuscito a raggiungere l’automobile e lasciare Montecitorio salutato da un nuovo applauso.

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