Cortei e doppio sciopero: Roma ribolle

INDIGNATI-SLIDERLa città paralizzata dallo stop dei mezzi pubblici e dai cortei di studenti e Cobas. La sfilata dei giovani non autorizzata

ROMA – Comincia con una giornata di contestazioni la vita del governo tecnico formato da Mario Monti. A Roma un flash mob, un sit-in e due cortei – uno organizzato dagli studenti e l’altro dai Cobas – sfileranno per la città in deroga all’ordinanza del sindaco Gianni Alemanno che aveva sospeso i cortei per un mese, a partire da metà ottobre. Il tutto in concomitanza con il doppio sciopero del comparto trasporti, che a Roma metterà a rischio bus, metro e treni urbani.

Hanno cominciato gli studenti, riuniti dalle 10 a piazzale Aldo Moro. Grazie a un accordo raggiunto in serata, circa 300 manifestanti sono stati autorizzati a raggiungere piazza Sant’Andrea della Valle quindi ad avvicinarsi al Senato, ma il rischio è che il gruppo di giovani sia ben più folto. Formalmente il corteo non è stato autorizzato “perché non abbiamo chiesto alcun permesso”, hanno spiegato gli organizzatori, che in una lettera aperta pubblicata online che motiva così la scelta di scendere in piazza: “Siamo convinti che il Governo Monti applicherà tutte le misure che la Bce ha imposto all’Italia, come ricatto per uscire dalla crisi: privatizzazioni, riduzione dei diritti, smantellamento dello stato sociale; siamo convinti che ci diranno che ogni nostro no disturberebbe la quiete dei mercati, mettendo in pericolo la stabilità economica e la crescita”. Contrari a un esecutivo bipartisan e al programma “liberalista” che i neoministri intenderebbero proporre, i manifestanti più giovani si rivolgono in particolare al nuovo titolare di viale Trastevere, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. “Non abbassiamo la guardia – hanno fatto sapere gli organizzatori – Chiediamo di investire sull’istruzione, chiudere definitivamente l’era dei tagli indiscriminati e trasversali che hanno distrutto le scuole e le università in questi anni; rimettere al centro il ruolo dei saperi”.

Autorizzato ma con lo stesso tenore politico il secondo corteo, che vedrà aderenti al sindacato dei Cobas sfilare da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli. La manifestazione è partita intorno alle 9 del mattino e terrà il centro storico sotto assedio fino alle 14, inclusa la deviazione di 52 linee di autobus. Oltre a Roma i Cobas protestano in 24 piazze italiane insieme alla Cub, con conseguenti disagi anche alla circolazione dei treni. Il personale addetto alla circolazione ferroviaria si è fermato alle 21 di ieri e lo stop continuerà fino alla stessa ora di oggi.

Nessun episodio di violenza è stato registrato nella Capitale. A Milano, dove è in corso un’altra manifestazione, la polizia si è scontrata con gli studenti e due ragazzi sarebbero rimasti feriti. E’ quanto comunicano via Twitter i manifestanti in strada nel capoluogo lombardo.

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