La Giunta “assesta” il bilancio: meno sprechi, più risorse ai metrò

assessore_lamandaLe risorse destinate a progetti mai partiti saranno dirottate su investimenti in infrastrutture, in particolare le metropolitane

ROMA – La Giunta capitolina ha varato, su proposta dell’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Carmine Lamanda, l’assestamento al bilancio di previsione 2011. Il provvedimento passa ora all’approvazione dell’assemblea comunale.

Nonostante i vincoli imposti dal quadro economico generale, l’assestamento garantisce l’equilibrio della spesa di parte corrente senza introdurre nuove tasse, ovvero procedere alla riduzione dei servizi sociali. Per quanto riguarda, invece, la parte investimenti, grazie allo spostamento di somme si procede a un diverso utilizzo dell’avanzo di amministrazione che permette, ai fini del patto di stabilità, di ridurre l’indebitamento. In particolare, risorse rivenienti da opere non più realizzate o realizzabili, vengono orientate ad altre finalità e, nello specifico, all’estinzione di mutui e al proseguimento di interventi sulle metropolitane per circa 20 milioni di euro.

assestamento_di_bilancio_2011La manovra di assestamento di bilancio per la parte corrente consente, in particolare, di far fronte all’emersione di maggiori spese per un totale di 63.433.104 di euro; a minori entrate da contributi straordinari di urbanizzazione per un importo complessivo di 10.000.000 di euro; a minori entrate relative a misure di condono per 16.200.000 euro e ad ulteriori 18.827.107 euro di minori incassi rispetto alle stime contenute nel bilancio di previsione 2011 per quel che concerne gli introiti del contributo di soggiorno.

L’equilibrio tra entrate e spese di parte corrente viene assicurato dal maggior gettito di entrate attinenti al recupero di vecchie contravvenzioni per 16.020.082 di euro, dai maggiori proventi della lotta all’evasione contributiva e tariffaria per 28.689.219 di euro, dall’utilizzo di somme precedentemente accantonate in via precauzionale per 23.487.108 di euro e da minori spese per un importo complessivo di 40.263.802 di euro.

Per quel che concerne il piano investimenti, come si è detto, viene disposto il definanziamento di opere non più realizzate o realizzabili e si procede all’impiego del relativo avanzo di amministrazione per altre finalità (principalmente l’estinzione di mutui e le prosecuzione dei lavori per le metropolitane). E’ così possibile riuscire a ridurre l’indebitamento e a evitare al tempo stesso di procedere a un’operazione che comporterebbe una grave riduzione dei margini di intervento fissati dal patto di stabilità.

Inoltre l’intervento realizzato sulla parte relativa agli investimenti consente di ottenere un impatto positivo anche sulla spesa di parte corrente, poiché riduce il peso derivante dagli oneri finanziari che gravano sulle casse del Campidoglio, senza per questo intaccare i margini di manovra per il finanziamento di nuove infrastrutture.  

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