Intesa Sanpaolo cerca il sostituto di Passera

Corrado_Passera_sliderTutti i nomi dei top manager potenzialmente candidati alla successione dell’istituto di credito

ROMA – Il governo Monti ha letteralmente decapitato la prima banca italiana, portandogli via il n.1 Corrado Passera, superministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, e la professoressa Elsa Fornero, vicepresidente del comitato di sorveglianza della banca e neo ministro del lavoro e della previdenza sociale.

Provvisoriamente tutti i poteri dell’amministratore delegato sono stati affidati al direttore generale, Marco Morelli, secondo quanto prescritto dallo statuto. Ma è chiaro che si aperta subito la caccia al sostituto. Il presidente della Fondazione Cariplo (4,68% del capitale della banca), Giuseppe Guzzetti, e il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, sono già al lavoro e stanno per dare incarico ai cacciatori di teste per selezionare la rosa dei possibili candidati. E i primi nomi di quelli che sulla carta potrebbero avere i requisiti per l’incarico cominciano a circolare.

Secondo le prime quotazioni dei bookmakers, in pole position ci sarebbero Ariberto Fassati, Senior Country Officer di Crédit Agricole e presidente della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, e
Giampiero Maioli, ceo della stessa Cariparma. Altri nomi in circolazione – secondo il sito Firstonline – sarebbero quelli di Giovanni Gorno Tempini, ad della Cassa Depositi e Prestiti, bazoliano della prima ora e lo stesso Victor Massiah, ad di Ubi, altra scoperta del professore bresciano. Nella rosa dei papabili potrebbero figurare anche Vittorio Colao e Pietro Modiano, il quale tornerebbe a casa dopo il duello a suo tempo perso proprio con Passera.

Si presenta invece meno problematica la sostituzione di Elsa Fornero, dal momento che lo statuto di Intesa Sanpaolo già prevede che in caso di mancanza di uno dei componenti del consiglio di sorveglianza subentri il primo non eletto della lista Compagnia San Paolo-Fondazione Cariplo a cui apparteneva la Fornero. Toccherà quindi a Guido Ghisolfi o, se non avesse i requisiti richiesti dallo statuto della banca, a Fabrizio Gnocchi.

Potrebbero interessarti anche