Alemanno e la mania dei Protocolli d’intesa

alemanno-parker-SLIDERDieci firmati negli ultimi mesi, dalla sicurezza ai rifiuti. Ma dopo la stretta di mano, quali sono i reali benefici?

ROMA – Sarà ricordato certamente come il sindaco dei protocolli. Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma dal 2008, di intese e documenti programmatici ne ha firmati tantissimi, dieci soltanto nell’ultimo trimestre. Per la sicurezza, mentre Roma scala le classifiche delle città più violente d’Italia. Per i vigilantes sui mezzi pubblici, dilaniati tra le proteste dei lavoratori e le disfunzioni agli utenti. Per la tutela delle città d’arte, mentre vandali spesso impuniti mutilano monumenti come la fontana del Moro in piazza Navona o la rampa Mignanelli a due passi da piazza di Spagna. E ancora il protocollo per la lotta all’evasione fiscale, l’accordo per incentivare la ricerca, l’intesa per far nascere la “Roma Capitale Investments Foundation”. Una miriade di strette di mano suggellate da firme in Montblanc e flash dei fotografi, ma dal risvolto pratico spesso discutibile.

Non era piaciuto agli addetti il Protocollo “Mille occhi”, fra l’altro nato sotto una cattiva stella. Pensata per aumentare le misure di controllo e azione contro la criminalità nella Capitale, l’intesa fu firmata proprio nel giorno dell’agguato a un 21enne pregiudicato, ferito in strada all’Eur. Il sindaco ha provato allora a rilanciare con l’accordo per portare sui mezzi pubblici carabinieri in pensione, con l’incarico di vigilantes, e con il “Camper sicurezza”, una roulotte bianca e gialla che sostando in 39 tra strade e piazze per un totale di 156 ore dovrebbe realizzare una mappa dei delitti di Roma.

Ma la mania dei protocolli ha invaso tutti i campi. E’ del 31 ottobre la firma dell’intesa con Ama e Conai per la raccolta differenziata e il riciclo degli imballaggi. Sempre a fine ottobre è stato siglato alla Pisana il protocollo per il trasferimento delle materie di competenza regionale, l’ennesimo capitolo della tormentata storia per la realizzazione di Roma Capitale. Ma il progetto appare oggi più che mai in bilico. A novembre la Giunta ha dato il via libera al Consiglio tributario capitolino, poi il sindaco ha voluto il Protocollo sulle città d’arte insieme a Firenze e Venezia, l’intesa con l’Agenzia spaziale italiana, Atac, Enea, Poste italiane, Roma City Investment e la Sapienza per costituire la futura Fondazione “Roma Capitale Scienze e Tecnologie” e l’accordo con la società texana Jp Global Investment, per dare vita a un’altra Fondazione, stavolta in aiuto delle imprese.

Dieci firme nello spazio di poche settimane, i cui risultati pratici saranno interessanti da monitorare. Intanto a un solo Protocollo ha fatto seguito un’ordinanza comunale. E’ il caso del divieto di sfilare in cortei, esteso dal sindaco Alemanno fino al 31 dicembre 2011. Peccato che, come si è visto per le proteste di studenti e Cobas ieri, la norma non sia rispettata da nessuno.

(Federica Ionta)

Potrebbero interessarti anche