L’Agcom taglia le tariffe dei telefoni e scontenta tutti

telefoniaLe nuove misure scatteranno dal 1° luglio 2012 per arrivare alla tariffa efficiente nel 2013. Fastweb sconcertata

ROMA – La tanta attesa delibera dell’Agcom, l’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulle tariffe di terminazione della telefonia mobile alla fine è arrivata. Una delibera che, come previsto, ha scontentato tutti gli operatori del settore.  Da una parte Vodafone e Wind che avrebbero voluto il taglio dei costi non prima del 2015 poiché “una riduzione dell’80% in diciotto mesi, penalizza seriamente un settore industriale, quello della telefonia mobile, eccellente sia in Italia che in Europa”. Dall’altra parte i gestori più piccoli della telefonia fissa, come Fastweb che si “sconcertata” da una decisione che “si pone in netto contrasto con le indicazioni della Commissione Europea, di raggiungere cioè la soglia di 0,98 centesimi al minuto entro il 2012”.

La delibera finale dell’Autorità – che come di consueto tiene nella massima considerazione il parere della Commissione europea e dà conto di tutti i contributi pervenuti nel corso del procedimento – conferma per tutti gli operatori gli obblighi di accesso ed uso delle risorse di rete; trasparenza; non discriminazione; controllo dei prezzi e contabilità dei costi.

Riduzione_tariffe

Le nuove misure scatteranno dal 1° luglio 2012. Il percorso di riduzione prevede che per i tre principali operatori – Tim, Vodafone e Wind – le tariffe scenderanno 2,50 centesimi (di euro al minuto) dal primo luglio 2012, 1,50 centesimi dal 1° gennaio 2013 e 0,98 centesimi dal primo luglio 2013; per H3G, che continua a godere di tariffe asimmetriche, le telefonate che finiranno sulla sua rete saranno pagate 3,50 centesimi (di euro al minuto) dal primo luglio 2012, 1,70 centesimi dal 1° gennaio 2013 e 0,98 centesimi dal primo luglio dello stesso anno.

”In tal modo – si legge in un comunicato – in linea con la richiesta della Commissione europea, la tariffa efficiente viene raggiunta già nel corso del 2013, con significativo anticipo rispetto al termine proposto in consultazione pubblica (1° gennaio 2015)”.

Per altro verso, anche la piena simmetria tariffaria viene raggiunta il primo luglio 2013, con anticipo rispetto al termine previsto in consultazione pubblica. Le tariffe definite dall’Autorità collocano il nostro paese in linea con quelli più virtuosi (Francia ed Inghilterra) e ad un livello significativamente inferiore a quelli di altri grandi partner comunitari.

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