Csm: giornate di fuoco per le toghe di vertice

Giuseppe_Pignatone-SLIDERFonti accreditate confermano Pignatone alla guida della Procura capitolina. Molti nomi in lizza negli uffici partenopei

ROMA – Sono giornate di fuoco al Csm tra incontri e telefonate che si rincorrono per le prossime nomine delle toghe che andranno a guidare importanti uffici giudiziari italiani, soprattutto quelli di Roma e Napoli. Partendo dalla Capitale, fonti accreditate confermano quanto anticipato nelle scorse settimane da Romacapitale.net: ormai è “quasi certa” la nomina a capo dei pm romani di Francesco Pignatone. La toga in prima linea nella guerra alla ‘ndrangheta, oggi a capo degli uffici di Reggio Calabria, aveva fatto richiesta anche per Napoli ma sembra ormai destinato alla Procura di Roma. Dunque la Procura calabrese, con la partenza di Pignatone, dovrà essere rimpiazzata: sarà questo un altro posto da mettere a concorso nei prossimi mesi, ma già oggi si tratta di una casella da occupare idealmente nel corso delle estenuanti trattative gestite dalle correnti della magistratura in queste settimane.

Se infatti per Roma sembra chiara la designazione di Pignatone, è più tortuosa la strada per scegliere il successore di Giandomenico Lepore a Napoli, dove deve essere nominato tra l’altro anche un nuovo Procuratore aggiunto. Sulla giostra delle nomine, le varie correnti delle toghe hanno idee e posizioni diverse: Magistratura democratica vuole valutare ogni posto singolarmente. Unicost, altra corrente di peso, preferisce mettere tutte le carte sul tavolo e discutere. A questo punto le soluzioni differiscono. Se si adottasse il metodo proposto da Md, tutto può succedere. Le alleanze sarebbero sottobanco e trasversali, e potrebbero non mancare dissidi tra i singoli e tra le varie componenti. Se si preferisse il metodo proposto da Unicost, allora ci sarebbe “una valutazione più generale che cercherebbe di accontentare tutti” dicono da Palazzo dei Marescialli.

La discussione sul tema, inizierà la prossima settimana all’interno della Quinta commissione del Csm. Per la Procura di Napoli in corsa invece ci sono, tra gli altri, Corrado Lembo, oggi procuratore della Repubblica a Santa Maria Capua Vetere, Luigi Mastrominico, avvocato generale a Napoli, un nome che nessuno immaginava di leggere nell’elenco così come quello dell’attuale Procuratore a Salerno Franco Roberti. Gli aggiunti Aldo De Chiara, Alessandro Pennasilico (recentemente nominato vicario) Federico Cafiero de Raho, Rosario Cantelmo, Franco Greco. E ancora Vincenzo Russo, procuratore della Repubblica a Foggia, Armando D’Alterio, numero uno a Campobasso, Giovanni Colangelo da Potenza, Francesco De Leo, procuratore a Livorno, Franco Dettori da Busto Arsizio, Amato Barile, capo dei pm di Sala Consilina e Giuseppe Amato, Procuratore a Pinerolo.

 

(Valentina Marsella)

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