18:15 | Borsa: Milano peggiore d’Europa. Banco popolare e Mps a minimi storici

Piazza Affari archivia la seduta con una flessione dell’indice Ftse Mib pari a -1,54% confermandosi, per il secondo giorno consecutivo, come la peggiore borsa del vecchio continente.

Una flessione favorita dai ribassi dei titoli bancari che seguono il destino della spread Btp-Bund oggi risalito a 490 punti con l’ennesima inversione della curva dei rendimenti. I tassi sul debito pubblico a due anni (6,97%) e cinque anni (6,93%) superiori a quelli a dieci anni (5,83%), un tipico sintomo della sovrapposizione di due rischi: quello di liquidità e di solvibilità.

Da un punto di vista macroeconomico, una curva dei rendimenti invertita spesso anticipa l’arrivo di una recessione economica e non mancano le previsioni che il Pil tricolore possa viaggiare sottozero sia nel terzo che nel quarto trimestre.
Tornando al listino milanese, tra i big dello sportello si è salvata Bpm 9,97% sulla scia delle ricoperture dopo giorni di vendite.

Per il resto molti segni negativi: Banco Popolare -5,87%, Mps -3,30%, entrambi sui nuovi minimi storici. Poi Intesa -2,43%, Unicredit -4,17%, Ubi Banca -2,06%. Ribassi significativi anche per Azimut -6,31% che soffre, in quanto società del risparmio gestito, l’andamento ribassista dei mercati finanziari. Ancora lettera su Fonsai -5,31%. Tra i titoli in denaro Prysmian +3,19% e Ansaldo Sts +2,23%.

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